By Paolo Bronzi | giugno 23, 2008 - 5:56 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

dieta-okinawa-dufour.jpgCiao a tutti!

Eccoci di nuovo nel blog  per tirare un consuntivo ma anche per commentare un argomento della 4° ed ultima lezione di AutoDifesa Alimentare: l’INTEGRAZIONE NUTRIZIONALE.

Debbo dire che mi ha sempre particolarmente interessato e certamente una buona integrazione non puo’ far altro che bene!

Ma quali sono i motivi principali per scegliere di integrare la nostra normale alimentazione? Essenzialmente, essi sono:
1) il crollo dei nutrienti nel cibo che ingeriamo, inteso come drastica riduzione dei suoi elementi nutritivi.
2) I cambiamenti nello stile di vita: stress, attività frenetiche, mancanza di riposo, accumulo emozionale malgestito e non opportunamente ‘scaricato’, succhiano dal nostro corpo energia vitale e tutte quelle preziose sostanze (vitamine, minerali, ecc.) necessarie per il buon funzionamento ed equilibrio psico-fisico.
3) Per chi fuma, fa uso di medicinali e/o sostanze chimiche.

Ma vorrei fare anche l’avvocato del diavolo e remare un po’ controcorrente dicendo: esiste qualcuno a cui potrebbero anche non servire?
La mia risposta è SI’; semplicemente a tutte quelle persone che sono a conoscenza de ‘IL SEGRETO’, ed il Segreto è sempre lo stesso ed apparentemente semplice: sapere LASCIAR ANDARE!!!

Se esaminassimo i piu’ grandi ultracentenari, con molta probabilita’ vedremmo che non hanno mai fatto attivita’ fisica (o forse molto poca), non hanno mai meditato o fatto altre attività spirituali e magari la loro alimentazione non era per nulla curata; ma tutti avevano la grande capacità di interpretare e gestire gli eventi piu’ o meno stressanti della loro vita in modo diverso; essi sapevano appunto LASCIARE ANDARE!!!

Ci possono diversi esempi a riguardo: Louise Calment, la donna francese vissuta fino a 122 anni, mai stata particolarmente attenta ai dettami salutistici, ma che anzi addirittura fumo’ fino a 10 anni prima della morte, e dall’altra parte esempi di casa nostra come Marco Columbro che con una alimentazione curata ed assolutamente salutista è incappato anni fa in un ictus che lo ha aiutato tuttavia a rivalutare la propria vita anche sotto altri aspetti.

Quindi, come detto piu’ volte, la salute è un concetto di REALTA’ GLOBALE.
A mio parere, l’integrazione nutrizionale, cosi’ come la sana e corretta alimentazione in senso generale, sono assolutamente importanti, ma devono rientrare in un contesto armonico di salute e vitalità piu’ ampio e soggettivo.

Per quanto mi riguarda, io ho usato, usero’ e continuero’ ad usare integratori nonché alimentarmi in un certo modo perché mi aiuta a sentirmi piu’ vicino ed in armonia con il mio credo salutista (e grazie a Viviana & Leonardo ho ora preziose info e suggerimenti in piu’ da sperimentare e valutare), e dall’altra parte perseverero’ nell’applicare ogni giorno nella mia vita IL SEGRETO E LE SUE LEGGI!!!

Con quanto scritto è venuto fuori un resoconto o meglio un concetto finale che tiene in considerazione un po’ tutto il corso di AUTODIFESALIMENTARE.

Molte cose all’interno del corso le sapevo gia’, ma non per questo è stato meno utile, anzi (spesso conosciamo ma non mettiamo in pratica e il ricordarcelo è davvero un prezioso incentivo), altre sono pronto ad applicarle e testarle con entusiasmo e gioia.

Quindi se dovessi preferire un momento del corso, non saprei scegliere, perché ogni lezione mi ha dato qualcosa. Grazie a Viviana e Leo per professionalità e profonda conoscenza… e per la loro bellissima MISSION e grazie anche a tutti i partecipanti al corso (leggere REPORT è estremamente didattico!).

VIVIAMO OGNI GIORNO CON PASSIONE E FACCIAMO DELLA NOSTRA VITA UN CAPOLAVORO!!!
A presto,

Paolo :)


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By Sergio Tixi | - 5:49 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

aa_homer_sad.jpgEccomi di nuovo a voi amici miei!

Eh si purtroppo il corso è finito, proprio finito. E ora al mercoledi che faccio?

Scherzi a parte ragazzi sono stato veramente ben contento di aver partecipato a questo semplice corso. Non finirò mai diringraziare la mia amica Stefania per avermi regalato questa opportunità.

Ho imparato molte cose dai semplici ma importantissimi insegnamenti di Leonardo e Viviana, grazie ancora.

Purtroppo ho perso la terza lezione che, da quanto ho sentito nella quarta lezione e dagli ebook, è stata molto interessante.

Ho già scritto nel mio primo articolo delle meraviglie, in senso negativo, della lezione sull’acqua.

Mai più PET ma solo vetro o depuratore (a proposito, ho mandato richiesta informazioni al sito da voi consigliato).

Ma la lezione che più mi ha sconvolto, in negativo prima ma in positivo poi per quello che ho imparato e già messo in opera, è stata quella sulla capacità di lettura delle etichette e in particolare quell delle uova. Per mia natura non mangio molte uova crude ma solo cotte o comunque legate ad altri elementi, ma dopo il corso mi diverto molto a leggere le etichette su questo alimento e cerco anche di coinvolgere mio figlio e la mia compagna.

Certo in questa maniera il tempo al supermercato è aumentato ma credo che la salute non abbia bisogno di fretta nelle decisioni, giusto? Meglio perdere cinque minuti in più ma scegliere quello che mangiamo con coscienza e consapevolezza.

Mi ha impressionato, in merito a questo, anche la netta descrizione fatta da Viviana proprio sulle sostanziali differenze di significato tra le uova marcate “0″ oppure “1″ o altri numeri. Soprattutto nella descrizione di come queste povere bestie sono costrette a vivere, non ho parole!

Vi lascio con la promessa che ritornerò a breve a scrivere un altro articolo, ma non posso fare a meno ancora una volta di ringraziarvi per la splendida opportunità che avete dato a me e a tutti gli altri “Angels” con i quali ho avuto il piacere di condividere il corso.

Un caloroso abbraccio e un sentito ringraziamento.

Sergio :)


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By Viviana Taccione | - 5:14 pm
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

“Controllo del peso, fame & forza di volontà”

Intervista on line a Leonardo di Paola

Un teletraining che affronta LA DOMANDA più gettonata…
“Perchè non so resistere?”

Giovedì 26 Giugno ore 21.00, nell’aula virtuale I FEEL GOOD, vedremo insieme il perchè ed il come di certe situazioni analizzando la differenza tra fame cellulare, appetito e gusto… e fame emozionale.

Hai la possibilità di prenotarti per partecipare GRATIS e fare una domanda specifica in anticipo.

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By Claudia Labruna | giugno 19, 2008 - 3:41 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

1101840326_400.jpgInnanzitutto un grazie a Viviana e Leonardo che con il corso mi hanno impresso informazioni essenziali che girano di continuo nella mia mente, sembrerà strano ma quando a fare spesa al supermercato, nella scelta dei cibi sono diventata più pignola,  se prima ero  molto scrupolosa ora sono peggio.

Avevo notato recentemente sul blog dati interessanti sulla soia e vorrei approfittare per integrare con alcune notizie, che a mio avviso sono molto interessanti.

Ecco dal sito prevezione-cardiovascolare.it un estratto dall’articolo “Soia per il cuore” a cura di Antonella Battista

==================

La soia è una pianta erbacea della famiglia delle leguminose di cui si utilizzano i semi, contenuti all’interno di un frutto. Questo, come altri legumi, ha la forma simile a quella di un bacello, che racchiude dei semi paragonabili a dei fagioli. Può avere sfumature di colore assai differenti, a seconda della specie di appartenenza. Originaria dell’Asia Centrale, è presente in Europa fin dal XVIII secolo.

Esistono differenti tipi di soia. Fra i più diffusi in Italia

  • Soia gialla, dalla quale si ottengono tutti i vari derivati;
  • Soia rossa, ha semi color rosso scuro, detti anche fagioli azuki;
  • Soia verde, i suoi semi sono anche chiamati fagioli mung o green gram; decorticati e spaccati si presentano gialli, sono impiegati per i germogli e per produrre gli spaghetti di soia.

La soia è ricca di fibre, vitamine (gruppo A, B ed E), proteine, grassi polinsaturi essenziali, ormoni vegetali (isoflavoni) e minerali (magnesio, potassio, fosforo e calcio).

Interessanti le proprietà nutritive per 100 g di fagioli di soia: proteine 36,9 g, lipidi 18,1 g, glucidi 23,3 g, colesterolo 0 g, Kcal 398

Indubbiamente, attorno a questa pianta sta crescendo l’interesse. Alcune considerazioni di tipo statistico, in particolare, sono alla base dell’interessamento degli studiosi per la soia. Si è notato infatti che il tasso di mortalità in America per malattie cardiovascolari, sia maschile che femminile, era doppio rispetto a quello giapponese.

La constatazione della correlazione fra quello che mangiamo ed i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue ha indotto i ricercatori a effettuare uno studio comparato sulle differenti abitudini alimentari tra i paesi occidentali e quelli orientali.

Una differenza sostanziale è balzata subito agli occhi: la soia in Giappone e in molti altri paesi asiatici rappresentata la principale fonte di proteine. Negli Stati Uniti, come d’altra parte nei paesi occidentali, i cibi a base di soia sono invece pressoché assenti.
Da qui al ad attuare una serie di studi conoscitivi, il passo è stato breve.
Sono quindi stati analizzati  gli effetti delle proteine di soia sul livello di colesterolo LDL e di trigliceridi nel sangue. I risultati sono a dir poco stupefacenti.

Consumare 47 grammi di proteine di soia al giorno:

  • riduce il colesterolo totale del 9,3%
  • riduce l’LDL del 12,9%
  • riduce i trigliceridi del 10,5%
  • aumenta l’HDL del 2,4%

Conseguenza diretta di questa serie di studi è stata l’affermazione che, nei casi di elevati tassi di colesterolo nel sangue, se le proteine di soia sostituiscono tutte o almeno in parte le proteine animali, vi è un’importante diminuzione di colesterolo totale e di colesterolo LDL nel sangue.

Non sono ancora note, tuttavia, le modalità attraverso le quali le proteine della soia svolgono questa azione benefica.

Al vaglio degli studiosi, alcuni possibili meccanismi:

  • Le proteine della soia aumentano la secrezione di acidi biliari che causano la rimozione di colesterolo nel sangue, stimolano quindi  il fegato a eliminare il colesterolo LDL.
  • Gli isoflavoni svolgono l’azione di antiossidanti, favorendo la dilatazione dei vasi sanguigni e la conseguente riduzione del danno dovuto al colesterolo LDL e alla su adesione alle pareti delle arterie.

L’ente di controllo americano FDA (US Food and Drug Administration), dopo aver passato al vaglio i risultati di oltre cinquanta studi effettuati sulle proprietà della soia, ha concesso ai produttori di cibi con un minimo di 6,25 g di proteine di soia per porzione di apporre sull’involucro del prodotto la scritta: “25g di proteine di soia al giorno, come parte di una dieta a basso contenuto di grassi saturi e colesterolo, possono ridurre il rischio di infarto”.

E’ opportuna a questo punto una parentesi descrittiva sugli isoflavoni. Gli isoflavoni sono fitoestrogeni, cioè estrogeni di origine vegetale, contenuti soprattutto nei legumi e capaci di svolgere funzioni simili a quelle degli estrogeni umani. Gli isoflavoni riducono il rischio di sviluppare tumori ormonodipendenti e frenano la moltiplicazione di cellule maligne e la formazione di nuovi vasi sanguigni. Inoltre svolgono un’importante azione nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e sono un antidoto efficace contro tutti i sintomi associati alla menopausa.

La soia e una sana alimentazione possono ridurre i fattori di rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. E’ bene tuttavia non indurre false aspettative ed andare sempre alla ricerca di quell’approccio combinato che si rivela vincente. Ridurre il solo colesterolo non avrebbe grande successo, se a questa strategia non si accompagnasse una seria politica di riduzione dei fattori di rischio. Esistono sicuramente i cosiddetti “fattori immodificabili”, legati ad aspetti genetici o contingenti:

  •     Età – L’80 % di decessi avviene oltre i 65 anni
  •     Sesso – Gli uomini sono maggiormente soggetti ad attacchi cardiaci
  •     Ereditarietà – La debolezza cardiaca è geneticamente trasmessa

Ben altro successo possiamo avere attuando una strategia di miglioramento del lifestyle sui cosiddetti “fattori modificabili”:

  • Fumo: È uno dei maggiori elementi di rischio. È causa all’incirca del 20 % dei decessi
  • Colesterolo LDL: Una dieta equilibrata può sensibilmente diminuire il suo livello nel sangue
  • Ipertensione: a pressione sanguigna deve essere sempre tenuta sotto controllo
  • Inattività fisica: È necessario svolgere con costanza attività sportiva
  • Sovrappeso: Un eccesso di grasso aumenta notevolmente il rischio di malessere cardiaco

Ragionando ancora sul motivo principale di questa dissertazione, cosa possiamo fare contro il Colesterolo: che l’olio e l’acqua non si possano mischiare è noto.

Naturale conseguenza è il fatto che il colesterolo, una sostanza grassa, non può circolare, da solo, nel sangue, che è costituito per la maggior parte da acqua.

Il colesterolo si combina quindi con delle proteine formando delle molecole, dette lipoproteine, che possono essere trasportate nel sangue. Due sono i tipi di lipoproteine:

LDL (low-density lipoprotein-cholesterol), cioè lipoproteine a bassa densità;

HDL (high-density lipoprotein-cholesterol), ossia lipoproteine ad alta densità.

Un tasso elevato nel sangue di colesterolo LDL, detto anche “colesterolo cattivo” aumenta notevolmente i rischi di sviluppare una malattia cardiovascolare. Questo perché queste molecole lipoproteiche contribuiscono a generare e moltiplicare le placche che bloccano il naturale flusso del sangue all’interno dei vasi. Inoltre il processo di ossidazione che subisce l’LDL accresce i rischi di aterosclerosi.

Il colesterolo HDL è anche chiamato “colesterolo buono”. Questa lipoproteina infatti svolge un’azione benefica, rimuovendo colesterolo dalle placche. Un tasso elevato di questa molecola nel sangue aiuta a ridurre il rischio di attacco cardiaco.

(…)

Tornando la consumo di Soia, esso si rivela utile anche nella prevenzione di altre patologie.

  • Antiossidante – Protegge dai radicali liberi, molecole di ossigeno instabili, responsabili di alcuni tumori e dell’invecchiamento precoce.
  • Osteoporosi – Alcuni studi preliminari indicano che la soia potrebbe aiutare a conservare la massa ossea e a ridurre le fratture all’anca dovute a questa patologia.
  • Malattie renali - Le proteine ricavate dalla soia spossano i reni in maniera ridotta rispetto a quelle animali.
  • Vampate di calore – è opinione diffusa che i disturbi legati alla menopausa possano essere ridotti grazie ai fitoestrogeni contenuti nella soia.

(…)

==================

Ciao a tutti, a presto :)

Claudia L.


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alimentazione_su_misura.jpgEccomi qua per il report di fine corso! :)

Ho aspettato un po’ perchè ho voluto, prima, tentare di mettere in pratica almeno qualcosa tra le tante che ci avete trasmesso.

Vi ricordate della mia fantastica abitudine alimentare? solo cena, saltando colazione e pranzo, basata essenzialmente su formaggi, pane e vino? Bene, dopo aver fatto qualche piccolo e timido cambiamento, per alcuni giorni, ad esempio iniziando a pranzare con cereali integrali (farro, riso, miglio), lunedì scorso spesa da Natura sì.

Primo acquisto: il libro sulla dieta dei gruppi sanguigni che avete consigliato, con alcune piacevoli scoperte su alcuni cibi che io adoro e che scopro essere favorevoli per me (sono gruppo 0, adoro agnello, fegato, aglio).

Secondo passo: metto mano alla mia colazione. Elimino il caffè (per il mio gruppo dannoso), piango eliminando il latte di cui sono dipendente, ed inizio a mangiare frutta, soprattutto, alternando con biscotti di farro o kamut, scoprendo il latte di mandorla (mi dispiace, ma quelli di riso e soia sono improponibili!)

Terzo passo: ricomincio a prendere la vitamina E, che mi aveva consigliato una medico (sono anzianotta, pare che serva) e che avevo snobbato perchè mi “rompeva” dover pagare una cosa che serve alla mia salute ed alla mia età (perchè il servizio sanitario passa tutte le medicine con effetti collaterali e non quelle che pure ti prescrive un medico del medesimo servizio sanitario?)

Quarto passo: introduco la frutta a metà mattina e metà pomeriggio.

Quinto passo: mi appassiono alle proteine, che prima mi facevano schifo (tranne i formaggi!).

E qui accade l’incredibile: scopro il senso di fame! :mrgreen:

Ho sempre avuto fame, soprattutto durante i vari tentativi di diete. Questa è diversa. Non è una fame cerebrale che mi innervosisce e mi fa perdere il controllo, ma una fame “buona”, che mi avverte che ho bisogno di nutrimento. Prima sentivo fame ma non avevo mai voglia di mangiare nulla, e mi buttavo svogliatamente su pane, formaggio ecc. con voracità ma senza gusto.

Ora penso alla carne o al pesce o alle uova (tipo 0!) con verdure che mangerò pregustandole, le cucino con allegria, le mangio con grande soddisfazione. Apro il frigo, sento il profumo della carne e del pesce e mi viene l’acquolina.

Dubbi:

1. perchè il fegato è un alimento favorevole al mio gruppo sanguigno ed il mio medico omeopatico ha sempre detto che non bisogna mangiare le interiora?

2. perchè per gli 0 è importante la carne però bisogna mangiarne poca? come mi regolo con le quantità?

3. Anche da Natura sì lo zucchero integrale è comunque raffinato, nel senso che è asciutto e regolare, mentre ci avete spiegato che dovrebbe essere umido e irregolare (brutto, avete detto, ma li ho visti tutti “belli”).

4. lì è in vendita del lievito naturale. Cosa vuol dire, che lo posso utilizzare? Ho pensato di fare io il pane, in casa, con farine di farro o kamut.

Per il momento mi fermo, è pronto il mio pesce. Vado a nutrirmi con gusto.

Dimenticavo: grazie di cuore. :)


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By Cristian Milone | - 2:24 pm
Posted in Category: SOS DOMANDE

piatto_vuoto.gifciao,

è da un po’ che sento parlare dei benefici del digiuno, come disintossicante naturale e tra i più efficaci che alleggerisce il corpo da scorie derivanti dall’inquinamento del cibo, da un meritato riposo agli organi spesso sottoposto ad un super lavoro (chiaramente discorso valido per chi non ha seguito il corso di autodifesa alimentare :D )

chiaramente una scelta così drastica è consigliabile che sia supervisionata da un esperto, su internet si trovano addirittura corsi di digiuno terapia di una settimana circa.

voi cosa ne pensate?

cristian :)


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olio_biologico.gifSapete dove buttare l’olio della padella dopo una frittura fatta in casa? Sebbene non si facciano molte fritture, quando le facciamo, buttiamo l’olio usato nel lavandino della cucina, nel WC o in qualche altro scarico, vero?

Questo è uno dei maggiori errori che possiamo commettere. Perché lo facciamo?…

Semplicemente perché non c’è nessuno che ci spieghi come farlo in forma adeguata. Il meglio che possiamo fare è ASPETTARE CHE SI RAFFREDDI e versare l’olio usato in un recipiente (bottiglia di plastica, o barattolo) da portare, quando pieno, alle Isole Ecologiche.

Questo vale anche per l’olio del tonno, dei vasetti sott’olio, etc. etc

UN LITRO DI OLIO CONTAMINA CIRCA UN MILIONE DI LITRI D’ACQUA,
quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per 14 anni
.


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