By Viviana Taccione | maggio 30, 2008 - 7:34 pm
Posted in Category: Bevande e acqua

familymug.gif

Sembra assurdo, scontato, troppo semplice… però non c’è nulla che idrati meglio di una tazza di acqua calda al mattino appena svegli. Solo acqua calda.

L’acqua calda arriva subito all’intestino, va giù rapidamente e non si ferma, come al contrario quella fredda, nello stomaco.

E dato che abbiamo visto che è l’intestino il nostro secondo cervello, quello che ha delle funzioni importanti per regolare la peristalsi, lo stress, le tensioni… Ecco che l’acqua calda favorisce una sana regolarità intestinale, ci disintossica e ci calma.

Ottimo rimedio anche se siamo nervosi, ansiosi, abbiamo quel “mal di pancia” dovuto dalle preoccupazioni.
Facile. Che sia acqua buona però!

Benvenute le tisane, (se sane), però che non sostituiscano il fabbisogno giornaliero di acqua naturale. Nessuna bevanda può sostituire l’acqua.

:) Viviana Taccione
Personal Wellness Coach & Trainer


Passa parola:
  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • email
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
No tags for this post.

Post correlati

By Maurizio Simonetti | - 3:01 pm
Posted in Category: SOS DOMANDE

idraulici.gifCarissimi Viviana e Leonardo

vi ringrazio innanzitutto per l’interessantissima lezione sul tubo. Beh come potete immaginare dal titolo io sono proprio uno di quelli che convive con la stitichezza da tempo. Ho provato un po’ di tutto dai prodotti omeopatici, a quelli erboristici a veri e propri farmaci. Diciamo che nessuno ha risolto il mio problema in maniera definitiva.

Ascoltando la vosta lezione sul grande tubo mi sono accorto che parecchi dei suggerimenti da voi consigliati sono già mie abitudini da parecchio, ad esempio bere almeno 2 litri di acqua al giorno, ma niente non trovo benefici nemmeno adottando questi accorgimeti.

Parlando con amici di questo mio problema e di quello che si è detto in lezione ci siamo posti una domanda che con enorme piacere vi rigiro con la speranza di capirci qualcosa in più. Perchè componenti dello stesso nucleo familiare che adottano lo stesso regime alimentare, gli stessi alimenti, gli stessi orari, le stesse abitudine, hanno poi comportamenti (relativi alla digestione e al transito intestinale) completamenti diversi?????

Sempre di più sento parlare dell’influsso del nostro cervello e delle nostre emozioni sul corretto funzionamento dell’apparato digesivo. Pensate sia possibile che pur osservando tutti i vostri consigli sulla nutrizione si possa avere un cattivo funzionamento del’apparato a causa di forti stress emotivi???

E allora cosa fare????

Uso l’idraulico liquido per ovviare all’ingorgo o faccio l’elettroshock per ripulire la mia testa?????

Naturalmente scherzo ma vorrei capirci davvero qualcosa di più. Grazie e a presto Maurizio :)


Passa parola:
  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • email
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
No tags for this post.

Post correlati

By Maria Lorella D'Ambrogio | maggio 29, 2008 - 8:24 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

crown2.gifIn tutti questi anni di lavoro come Consulente del Benessere un aspetto che mi ha sempre colpito, ma che nonostante tutto continua a sorprendermi, è la testardaggine delle persone di fronte ad una proposta di cambiamento.

La seconda lezione del corso di Autodifesa Alimentare mi ha dato conferma di come la salute sia veramente una scelta responsabile di ognuno di noi e di come si possa agire in modo semplice, sempre che non ci si sia “troppo affezionati” ai propri malanni !!!

Capita frequentemente quando faccio una consulenza vedere le persone alzare le mani, quasi in maniera di resa, e dire che non dipende da loro . . . che quel colesterolo ad esempio . . . non è colpa loro . . . perchè ” sai (mi sussurrano) è un colesterolo ereditario, è genetico ” . . . e quindi ci sono ben affezionati !!!

Io ovviamente sorrido e chiedo sempre… cercando di non diventare troppo scorbutica… se al momento della nascita le loro analisi evidenziavano già questo valore in quanto non mi sembra di aver mai sentito che un bimbo nasce con il diabete, con il colesterolo o altro , almeno che non si tratti di un bambino gravemente malato… ma questo è un altro discorso !!!

L’altra domanda riguarda la possibilità di separarsi da questi gioielli di famiglia… chiedo se hanno voglia di rinunciare all’eredità… e condivido con loro le buone notizie.

Quando parliamo di patologie legate all’alimentazione dobbiamo riflettere sul fatto che non si eredita la malattia ma sicuramente si ereditano le abitudini alimentari che determinano quel malanno. Se il modello è una mamma che condisce a tutto spiano è facile che anche la figlia ci vada giù di brutto !!!

Ad una scuola di formazione, il Dottor Heber, ricercatore presso l’ U.C.L.A., ha spiegato che quando facciamo riferimento a problematiche di salute legate al cibo solo il 30% è da attribuire alla genetica, il restante 70% dipende dai nostri stili di vita ed il modo in cui ci nutriamo è fondamentale.

Oggi questo 70% è potenziato dalle interessantissime informazioni apprese nella II lezione di questo corso di Autodifesa Alimentare ed i punti toccati sono veramente i punti vitali. Capire meglio cosa succede nell’apparato digerente, ribadire quanto l’acqua sia fondamentale, imparare a comprendere un’etichetta… e chi ci ferma più !!!

L’ho già detto ma voglio ripeterlo… sono entusiasta di tutte queste informazioni… non conosco le professioni dei compagni di classe ma penso che tutti siamo stati motivati fondamentalmente dalla voglia di fare dei miglioramenti prima di tutto per noi e per le nostre persone care e da qui giungere anche a tutti quelli che ancora si tengono stretti stretti i loro gioielli di famiglia !!! Grazie Viviana e Leonardo! :)

M. Lorella D’Ambrogio


Passa parola:
  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • email
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
No tags for this post.

Post correlati

By Viviana Taccione | maggio 28, 2008 - 4:11 pm
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

lavagna_corso_2.jpg

Mercoledì 28 Maggio ore 20.55 nell’Aula Virtuale I FEEL GOOD
2° lezione della quarta edizione del “Corso di Nutrizione & Autodifesa Alimentare” on line

Accesso con password riservato ai soci

Grazie a tutti voi per i vostri complimenti. E’ un piacere lavorare insieme per aumentare la nostra consapevolezza nutrizionale.

E tra tutti gli iscritti, ad oggi, ci sono ben 35 Allievi Wellness Angels che stanno partecipando attivamente al BLOG ;)


Passa parola:
  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • email
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
No tags for this post.

Post correlati

By Francesca de Laurentiis | - 4:10 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

aacibo-plastica.gifGrazie ancora una volta per la bella lezione, ben congeniata ed impostata, sempre interessante e mai noiosa e soprattutto siete due splendide persone!!

Come scrivevo nel posto sbagliato.., :? è davvero scoraggiante andare a fare la spesa, specialmente in un supermercato, dove gli effetti di un cibo fatto “in catena di montaggio” sono evidenti. Tutto è perfettamente “levigato” e presentato, in particolar modo la frutta e la verdura che fan bella mostra di sé in tutta la loro “plastica” perfezione!

Personalmente cerco sempre di acquistare cibi biologici, benché non vi sia la certezza del modo in cui sono coltivati e trattati, ma mi ripeto che, se sono “bio” sulla carta, vi è almeno una chance in più che lo siano effettivamente.

Mi auguro proprio di imparare attraverso questo seminario ad alimentarmi adeguatamente; sono un consulente del benessere e ricorro spesso agli integratori, anche quando dovrei assumere del cibo “normale”, perché quest’ultimo mi delude sempre per aspetto, consistenza, gusto ed appagamento.

Ma non scoraggiamoci, il sole sorge ogni giorno, anche in quelli nuvolosi, anche in quelli di tempesta, sempre….

A questa sera, ed un saluto affettuso a tutti. :)


Passa parola:
  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • email
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
No tags for this post.

Post correlati

By Paolo Bronzi | maggio 27, 2008 - 6:29 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

emotions.gifCiao carissimi,

al fotofinish ma sono giunto nel blog anch’io! Innanzitutto complimenti a Viviana e Leonardo per i contenuti della 1° lezione ma soprattutto per il modo in cui è stata impostata e condotta.

Devo dire che molte nozioni trattate, di cui ero gia’ a conoscenza, sono state comunque un prezioso ripasso; prevedo pero’ gia dalla 2°lezione argomenti belli tosti, quindi non vedo l’ora!
Arriiiiiivoooo!!!!
:mrgreen:

Ah… davvero interessante l’ebook “Il Rischio Colosseo” sul ruolo delle proteine, sul loro fabbisogno, anche se poi a mio avviso, e come giustamente ha detto anche Viviana, non è necessario analizzare ogni singolo alimento per essere sicuri di ingerire 1-1,5g/kg.

Il mio pensiero è questo: l’alimentazione va curata (e a me piace farlo), ma non è la sola cosa piu’ importante e non deve diventare frustrazione; in base alla mia esperienza io penso che cio’ che fa la differenza nella qualita’ della nostra vita sono le nostre emozioni e la capacita’ di lasciar andare (se ho una alimentazione curatissima ma provo costantemente emozioni negative non andro’ molto lontano).

Il TOP sarebbe alimentazione sana ed equilibrio emozionale.
Se qualcuno volesse fare a riguardo una propria riflessione mi farebbe piacere!!
Salutissimi a tutti!!!! :)

Paolo Bronzi


Passa parola:
  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • email
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
No tags for this post.

Post correlati

Finalmente sono qui ,

spero che quello che scriverò sia corretto, come sempre la lezione di Autodifesa Alimentare è stata molto interessante, ho scelto il tema dei prodotti industriali perche è una triste realtà e navighiamo in un mercato senza consapevolezza di cosa stiamo consumando.

Una delle cose più importanti da imparare sarebbe come difendersi delle varietà dei prodotti che si mascherano facendoci credere che sono innocui ed in più nutritivi! :twisted:

Peccato che l’industria di prodotti biologici non è molto sviluppata o meglio comercializzata, perché ancora non la troviamo da per tutto .

Parlando di prodotti industriali, la frutta si conferma sempre più inquinata rispetto alla verdura, conferma di un articolo che parla di pesticidi trovati in diversi campioni di frutta e verdura in Italia.

La frutta rimane la categoria più contaminata per ciò anche suoi derivati, in un 20% (olio, vino, marmellate,ecc) in questi si rileva la presenza di uno o più principi attivi, questo dato è particolarmente significativo, se si pensa che tra questi campioni si trovano proprio quei prodotti tipici made in Italy, e alcuni alimenti preferiti dai bambini , come succhi di frutta e omogeneizzati, infatti come spiega lo stesso studio la maggioranza dei pesticidi oggi in uso ha effetti neurotossici sul’uomo, questo è vero in particolare per gli “ORGANOFOSFORICI” una classe di pesticidi largamente impiegati in agricoltura, si stima che gli organo fosforici rappresentano circa 40% dei pesticidi registrati per uso commerciale negli Stati uniti e Europa, figuriamoci quelli non registrati! :?

apple_pesticides2.gifIn questa prima lezione ho ben capito il perchè la sicurezza alimentare è un problema, e leggendo questo articolo posso confermare che i prodotti industriali creano problemi metabolici e che risparmiare sul cibo non è un buon investimento.

Veramente dobbiamo capire che il nostro organismo non si può riparare come una macchina, ci vogliono mesi, anzi anni di trattamenti, sofferenze… meglio pensarci prima e cominciare a pensare come ci stiamo alimentando.

Per questa opportunità vi ringrazio, e di nuovo vi faccio tanti complementi a tutti due, mi piacerebbe un giorno avere il privilegio di conoscervi da persona.

A risentirsi!

Liliana Gomez :)


Passa parola:
  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • email
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
No tags for this post.

Post correlati