By Viviana Taccione | febbraio 27, 2008 - 6:15 pm
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Ciao Viviana, ciao Leonardo,
sono veramente contento di essermi iscritto a questo corso, soltanto con due lezioni mi sono reso conto di quante cose non sapevo sulla nutrizione e sugli alimenti.
Ad esempio non ho mai guardato le etichette, quelle poche volte che sono andato a fare acquisti al supermercato, sulle uova controllavo solo la scadenza senza curarmi degli altri simboli, così come per altri alimenti.
Per quanto riguarda l’acqua minerale ho sempre preferito la bottiglia in vetro controllando solo la scadenza, mentre per l’acqua del rubinetto la considero imbevibile perché spesso puzza di candeggina oltre ad uscire di un colore non proprio limpido.
Su come funziona il nostro tubo digerente sapevo solo a grandi linee, sono però un po confuso sui tempi di permanenza del cibo nel tubo digerente fino momento dell’evacquazione delle scorie, sapevo di tempi compresi tra 36>48 ore mentre nelle vostre immagini il tutto sembra svolgersi nell’arco delle 12 ore…. ho capito male io?
Scusate gli errori ma e’ molto tempo che non scrivo, vi saluto cordialmente.
Romano
Mi ci è voluta una settimana per scrivere quest’articolo perche durante l’ultima lezione abbiamo imparato moltissimo e ci voleva un pò di tempo per assorbire tutto quanto!!!
Durante questa settimana mi sono messa a studiare un po l’etichette ed è veramente incredibile quanti ingredienti artificiali ci sono nei vari prodotti che troviamo ai supermercati. Tutti coloranti e conservanti che ovviamente finiscono dentro di noi e che alla fine di sicuro non ci fanno stare bene.
Riguardo alle uova, non sono riuscita a trovare delle uova che hanno il numero 0 o 1 o 2 davanti - tutti sono indicati come 3!!! Questo significa che anche le uove che mangiamo sono artificiali perche vengono da galline che stanno in gabbia. Tutti noi sappiamo degli ormoni che stanno mettendo in queste povere galline che devono fare uova tutto il giorno! Quindi se le proteine che vengono dalle uova non sono buone per la nostra salute… cosa dobbiamo fare??
Questa settimana ho fatto anche una risoluzione… quella di bere più acqua e quindi questa settimana dopo aver bevuto non so quanti litri di acqua mando a tutti voi il bacio della salute! :))
A piu tardi,
Rosanne
Aiuto! Domani c’è la terza lezione e io devo ancora “digerire” la seconda! Scusate il ritardo…….
Pensavo di essere uno che si cura, abbastanza informato sul tema “intestino” e invece….
Come la prima, anche questa serata mi ha dato l’impressione di essere uno dei candidati a qualche disturbo di cui si è parlato. Durante la lezione mi dicevo “ma io che pensavo… invece non sapevo quasi nulla su questo argomento… e poi mi tocca proprio da vicino!!”
Ora dico: non è che scoprirò anche nelle prossime qualcosa che mi riguarda? Mi avete preso di mira?
Il problema è che dopo aver avuto tante belle, importanti e preoccupanti informazioni uno si chiede: e ora che faccio? Mi butto!
Peccato siano ancora tanti quelli che preferiscono fare lo struzzo…
A parte gli scherzi, ascoltando le vostre lezioni credo che il 90% della gente si sarebbe sentito toccato, alla maggioranza delle persone farebbe veramente bene questo corso. Ovviamente uno deve trovare la giusta misura, un equilibrio, utilizzando queste informazioni senza impazzire nel volerle applicare in modo completo, anche perché sarebbe quasi impossibile.
Pensate all’argomento “etichette”, oltre a quello che a volte viene omesso, spesso ci troviamo effettivamente di fronte a diciture indecifrabili dove servirebbe una laurea specifica per poterle comprendere. In passato ho lavorato diversi anni nel settore alimentare e la trasparenza, la chiarezza informativa delle etichette è sempre stato un mio chiodo fisso, convinto che la serietà e la correttezza, oltre ad essere dovuta e giusta, alla lunga paghi.
Purtroppo, è vero che le aziende serie si comportano seriamente, ma è altrettanto vero che la legge in questo senso non aiuta fino in fondo chi vuole comportarsi onestamente lascia spazio a diverse interpretazioni e a comportamenti ambigui, col risultato che il consumatore disorientato (inconsapevolmente) spesso premia, con gli acquisti, le aziende meno trasparenti.
Sull’argomento ho letto un articolo interessante la scorsa settimana “La giungla delle etichette, trappola al supermercato”. C’è ancora tanta strada da fare!
Altro tema da “giallo” quello sull’ acqua.
Vi scrivo solo questo, sono talmente contrariato dal “traffico” di bottiglie in plastica che fosse per me: metterei per legge l’obbligo ai costruttori, di nuove abitazioni, di includere anche l’addolcitore e il depuratore, e magari anche qualche pannello solare…eheh (che c’entra il sole?!?
).
A domani sera
Buon tutto
PS. fantastico il video “controspot acqua”
Devo ancora riordinare le idee dopo la lezione di mercoledì scorso; è così “poco rassicurante” sapere tutto quello che abbiamo imparato! A volte mi chiedo se non sia meglio ignorararle talune cose! I romani dicevano: semel in anno licet insavire! Una volta all’anno è lecito impazzire! Ma come lo si potrà fare dopo avere saputo quello che ci nascondono le etichette?
Il fatto stesso di mangiare il pane ci deve far riflettere, tutte le scappatoie della grande distribuzione sono palesi ed evidenti, l’alternativa sta nelle scelte consapevoli…
Personalmente devo raccontarvi che io ho perso mia madre 10 anni fa con un tumore al colon, ho cercato tante volte di immaginare come poteva essere una lesione cancerosa, averla vista mi ha fatto pensare ancora di più.
Sempre di più avanza prepotente il concetto di una nutrizione secondo natura, come?
Il messaggio dovrebe essere planetario: io ho 49 anni e ho dei ricordi precisi delle conserve di mia madre la quale conservava nella maniera tradizionale casalinga di sterilizzazione tutte le verdure e gli ortaggi estivi insieme alla famosa passata di pomodoro per tutto l’inverno, quindi settembre diveniva ”il mese della formica“, come lo chiamavamo scherzando.
Non si trovavano nè peperoni, nè melanzane, nè zucchine a dicembre o gennaio, tutto era fatto secondo madre natura… poi invece è cominciata l’era del: “ma perchè tutta questa fatica?” tanto vai al supermercato e trovi tutto pronto!
Ed è stato allora che è iniziata la cattiva abitudine di “comperare” abbandonando quella buona di “fare”….
Vedete secondo me, nutrirsi è un atto complesso, è il luogo dove le necessità biologiche, i sensi, la cultura, l’etica, la storia dell’uomo incontrano la natura, ma che natura? Quella violata nella sua essenza o quella che tutti dovrebbero imparare a rispettare?
Diventa sempre più prepotente la necessità di trovare il giusto mezzo per perseguire le proprie convinzioni perchè purtroppo a volte si va a cozzare con una realtà che mina progressivamente il tuo operato, perchè non è sempre facile fare la scelta giusta!
Come ad esempio la mia negazione convinta dell’uso dei farmaci a favore dei rimedi naturali, fitoterapici e omeopatici: il sistema ti spezza le gambe ragazzi! Ieri ho speso in farmacia 88 € di rimedi omeopatici per l’influenza che ci ha colpiti qui a casa! Le sane convinzioni si pagano, ma fino a quando ce lo potremo permettere?
Un augurio a tutti
Buona vita
Annarita

La cosa fondamentale da guardare sulle uova è il primo numero:
0 = uova biologiche, allevamento “misto”, naturale, senza chimica… decisamente le migliori
1 = uova da galline allevate all’aperto, hanno a disposizione capannone e terreno in cui circolano liberamente
2 = uova da galline allevate a terra in capannoni con densità di 7 galline a mt2
3 = uova da galline allevate in gabbia (batteria) di 40 cm di lato impilate con densità di 18 galline a mt2

Le uova contrassegnate con numeri 2 e 3 nonostante, come abbiamo visto il packaging colorato e “finto naturale”, andrebbero evitate per motivi di salute e anche per motivi di etica ambientale…
Leonardo Di Paola
Personal Wellness Coach & Trainer Autodifesalimentare
Si è scatenata la lotta rubinetto-minerale con grande interesse alla lezione di ieri del Corso… Intanto questo video scanzonato può dare qualche elemento di giudizio in più… http://www.integratorinutrizionali.it/controspot-acqua.htm

Mercoledì 20 Febbraio ore 20.55 nell’Aula Virtuale I FEEL GOOD
2° Lezione del “Corso di Nutrizione e Autodifesa Alimentare” on line
Accesso con password riservato ai Soci
INFORMAZIONE
Alimentazione: 1800 calorie al giorno per vivere piu’ a lungo
MILANO - Mangiare meno, in modo equilibrato, allunga la vita: arrivano dalla scienza le prime conferme relative all’uomo. Luigi Fontana,
ricercatore dell’Istituto Superiore di Sanita’ e della Washington University di St. Louis, ne ha parlato al convegno ‘Prevenzione, alimentazione, nutrizione: per invecchiare bene e’ meglio non superare le 1800 calorie al giorno.
Fontana ha spiegato che ”sugli animali la restrizione calorica, garantendo pero’ un’alimentazione corretta in tutti i suoi principi nutritivi, da’ un prolungamento della vita, tanto che i topi-cavia vivono fino al 50%
in piu”.
Il celebre studioso ha poi spiegato che negli Stati Uniti sono stati appena pubblicati risultati incoraggianti su studi condotti su 40 soggetti he da 10 anni adottano una dieta ipocalorica.
Per loro si e’ registrata una pressione arteriosa di 100/60, bassi livelli di colesterolo e di
infiammazione, e quindi un minor rischio cardiovascolare: una buona garanzia di longevita’. (Agr)
CONTROINFORMAZIONE
Sono anni che girano intorno a questo concetto, l’enzima ENOS… Mangiare meno allunga la vita… bla bla bla
Oggi dicono finalmente “garantendo pero’ un’alimentazione corretta in tutti i suoi principi nutritivi…” il che vorrebbe dire se si assicurano al corpo tutti i nutrienti…”
Perchè non ci dicono la verità?
Cioè che “mangiare meglio allunga la vita?”
e nel cibo che mangiamo c’è un calo drastico dei nutrienti, certe volta anche pari al 70-90% in meno…
Perchè non dirci perchè abbiamo sempre fame e quindi desiderio (innaturale) di mangiare???
Perchè continuano a parlare di dieta “ipo” e a tacere che per arrrivare a prendere i nutrienti c’è bisogno di una corretta informazione alimentare e di usare supplementi nutrizionali bilanciati?
E quando riusciamo a difenderci se i media continuano a dire mezze verità per paura di scontrarsi con l’industria alimentare???
Certe volte mi toglierei le ali e gliele tirerei sulla testa!!!
Viviana Taccione
Personal Wellness Coach & Trainer Autodifesa Alimentare