By Viviana Taccione | agosto 26, 2010 - 4:25 pm
Posted in Category: Cibo e tradizione

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Sì è parlato molto in questi giorni di afa estiva di uno studio fatto a Tokio (National Center for Global Health and Medicine) che ha dimostrato come una dieta ricca di alimenti vegetali, ancora meglio se senza alcun elemento animale, protegga dalla depressione.

Senza la depressione si vive più a lungo, più attivi e ci si può dedicare a mille interessi e sopratutto “ricordare” il motivo per il quale siamo arrivati qui, su questo pianeta, a fare questa esperienza di vita.

Sono troppo spiritualeggiante? Forse.

Ma ponendo attenzione al cibo, rispettando maggiormente il mio corpo, amando di più gli animali e scegliendo un’alimentazione più verde… io ho capito la mia mission.

Ed è per questo che è nato il progetto di Autodifesa Alimentare. Come naturale emanzione della mia gioia cellulare, e primo basilare passo di un cammino più ampio che - dal primo al settimo chackra, svolgiamo con Leonardo Di Paola nel Weco Club.

Tornando a noi, la notizia che ha meravigliato la comunità scientifica questa estate è stata: “Riduzione dei sintomi depressivi con le verdure!”

Lo studio, pubblicato sulla versione online della rivista “European Journal of Clinical Nutrition”, è stato condotto  dai ricercatori del National Center for Global Health and Medicine di Tokyo che ha dimostrato come una dieta vegana protegga dalla depressione e che una dieta con elevate quantità di frutta, verdura e derivati della soia, faccia regredire i sintomi della depressione. :shock:

Mmmm… La cosa certamente mi convince. Ma non sarà per caso anche il contenuto di preziosi micronutrienti, vitamine, minerali, polifenoli, nonchè molta acqua legata a rendere questi cibi così preziosi per la salute a differenza dei cibi animali ricchi di grassi saturi, farmaci e tanta sofferenza a livello di energie sottili? :?

Come vediamo inieme nella Piramide della Nutrizione di Autodifesa Alimentare, gli alimenti vegetali - che non a caso si trovano alla base insieme all’acqua e agli integratori nutrizionali a base naturale - sono più nutrienti e ricchi di vita.

Vita che si trasmette a tutte le nostre cellule

Vuoi Cellule tristi o cellule felici?” E’ infatti uno degli slogan di autodifesa Alimentare per aiutare i nsotri allievi a comprendere il profondo legame che c’è tra cibo, micronutrienti e stati emotivi.

Il dottor Akiko Nanri, studiando 500 persone, ha scoperto che un sano modello alimentare giapponese basato prevalentemente su alimenti vegetali è stato significativamente associato a una ridotta prevalenza di sintomi depressivi.

La soia e le Vitamine combattono la depressione!

Bene, chissà perchè lo immaginavo!!! ;)

Nello specifico, sintomi depressivi ridotti del 44%, rispetto a chi segue una dieta scorretta.

Via libera allora a verdure colorate, carote e zucche arancioni, funghi, vegetali a foglia verde, cavoli e cavoletti di ogni genere, ravanelli e rape rosse,  tofu in tutte le salse, alghe, frutta, tè verde!

Vale la pena di provare, no? Ed è molto più semplice di quanto si pensi. Nel corso di Autodifesa Alimentare infatti sperimentiamo insieme la gioia di esplorare nuovi cibi e sapori, perchè il cibo sia sempre un piacere, per la mente e per il palato!

Sayōnara!

:D
Viviana Taccione

Wellness Angel Coach & Trainer Autodifesalimentare

www.autodifesalimentare.it

L’unico programma di alfabetizzazione alimentare esistente oggi che sposa la ricchezza di contenuti informativi  fondati sui piu’ recenti studi scientifici - medici e naturopatici - di nutrizione umana con l’efficacia di una comunicazione divertente basata sui presupposti del Coaching, della PNL e del Pensiero Positivo.

Guarda il nuovo video di Autodifesa Alimentare! Scopri il Wellness Angel che è in te! :)


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By Viviana Taccione | - 2:13 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

uova_zero_autodifesalimentare.gifBastava chiederlo a mia nonna, in effetti… :mrgreen:

Tutti noi sappiamo che una gallina ruspante che vive la sua vita in modo naturale compiendo il suo prezioso lavoro all’interno di una fattoria, produce uova più sane.

E, se ci pensiamo, è una cosa che si potrebbe estendere a qualsiasi animale, anche ai mammiferi umani. Chi sarebbe felice di procreare in gabbia? :?

Ma adesso la scienza ci conferma che le uova di galline libere risultano essere molto più nutrienti e più sane grazie ad un nuovo studio che è stato pubblicato sulla rivista scientifica “PhysOrg.com”.

Un’ulteriore conferma che gli attacchi periodici all’agricoltura biologica - già ampiamente documentati e smontati in questo blog :P - sono assolutamente strumentalizzati e fuori luogo.

I ricercatori dell’Università della Pennsylvania (Usa) del dipartimento Penn State’s College of Agricultural Sciences, hanno confrontato i due tipi di uova che normalmente si trovano in commercio.

Quelle prodotte da galline libere (in regime di agricoltura biologica, in Italia targate con numero ZERO) e quelle di galline alimentate a “pastoni” di produzione industriale (in italia, in commercio, al di là di fuorvianti etichette :evil: , con il numero 3 tampigliato sul guscio).

Grazie alle analisi è stato possibile stabilire che le uova delle galline libere di razzolare e nutrirsi naturalmente di vermetti, erba medica, trifoglio, legumi e altri alimenti disponibili, contenevamo almeno il doppio dei nutrienti rispetto ai pastoni.

Una produzione leggermente minore del 15% (e questo non va bene, vero signori allevatori dei lager industriali? :evil: ), uova leggermente più piccole del 14%, ma una straordinaria concentrazione di acidi grassi omega-3 e di preziose vitamine A ed E.

Coordinatrice della ricerca, la Dott.ssa Heather Karsten, si è sorpresa delle notevoli differenze nutrizionali.

Rispetto alle uova delle galline commerciali, le uova di galline che pascolavano avevano il doppio di vitamina E e acidi grassi a catena lunga come gli omega-3; più del doppio del totale di acidi grassi omega-3, e meno della metà del rapporto tra omega-6 e omega-3. La concentrazione di vitamina A è stata del 38% più alta nelle uova delle galline che pascolavano che nelle uova delle galline commerciali, ma la vitamina A per uovo totale non differiva (fonte: PhysOrg.com)

Senza parlare dei veleni contenenti nelle uova di allevamento, chimica, farmaci e ormoni che lo studio non ha voluto evidenziare, ma che sapoiamo bene essere presenti nei pastoni industriali per costringere le galline a una super produzione innaturale, a non andare in muta, a vivere in gabbie di 40 cm per lato, ammassate in batteria una sull’altra, con luce artificiale. :(

E basta assaggiare le uova ZERO e le uova 3 per sentire la differenza! Nel palato, ma anche a livello digestivo… :?

Abbiamo già parlato ampiamente di questo, abbiamo già anche accennato all’energia sottile del cibo, alla sofferenza e al malessere che si “mangia” letteralmente e si trasmette alle nostre cellule accettando di cibarsi di animali provenienti da allevamenti industriali (e di cibi confezionati industrialmente che certo non usano materie prime proveniente da allevamenti biologici).

Oggi aggiungiamo anche al novero, un’evidente superiorità nutrizionale delle uova biologiche.

E noi Wellness Angels di Autodifesa Alimentare non ci stancheremo mai di dirlo:

Non ci vuole davvero nulla a scegliere uova ZERO premiando le aziende che rispettano maggiormente gli animali e l’ambiente.

Le uova biologiche, poi, costano pochi centesimi in più delle uova “giganti” delle super aziende che con packaging eleganti strombazzano la loro naturalità quando poi le loro uova provengono da allevamenti a batteria e hanno un bel 3 sul guscio. :(

Vorrei concludere con una piccola nota a favore delle galline.

Le galline sono animali importantissimi nell’ecosistema naturale in agricoltura. Con la loro instancabile opera di “trattorini naturali”, con il loro razzolare, con le loro deiezioni (non quelle addizionate di chimica che non possono essere usate in agricoltura perchè tossiche e finiscono - altra nota dolente - per inquinare i corsi d’acqua e alimentare le piogge acide), fanno parte di un ciclo naturale dove tutto serve, tutto è utile, tutto crea in armonia con il resto del pianeta.

Leggevo un interessante libro di Permacultura che racconta quanto preziose siano le galline per un’agricoltura naturale senza mostri energivori, senza concimi di sintesi… e riflettevo proprio su come l’uomo abbia imparato a complicarsi la vita, perdendo nel tempo la propria autosufficienza ed iniziando a sfruttare stupidamente le risorse senza collaborazioni, senza gilde, senza policultura e senza reciclare… creando così il doppio problema di dover usare maggior energia sia per la creazione che per lo smaltimento… con un risutlato molto più scadente e insano di un tempo.

Auspicabile allora avere un piccolo giardino con orto, alberi da frutto e qualche gallina ovaiola? Sì! Questo è il mio sogno per tutti voi!

Un abbraccio e a presto,

:) Viviana Taccione
Wellness Angels Coach & Trainer

La Xa storica edizione si avvicina…
http://www.autodifesalimentare.it/wa.htm


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By Elisa Pampolini | - 1:14 pm
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

yoga-cibo-autodifesalimentare

Torna l’autunno e ripartono le proposte di approfondimento dell’Official Corner di Autodifesa Alimentare!

A settembre ci attendono due straordinari appuntamenti che uniscono l’antica saggezza dello yoga alle moderne conoscenze dell’integrazione nutrizionale!

Come? Venite a scoprirlo sabato 4 e sabato 11 settembre 2010, dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

  • Sabato 4 settembre: Yoga e Nutrizione antiage
  • Sabato 11 settembre: Yoga e Nutrizione antistress

Gli incontri sono a numero chiuso.
Per info e prenotazioni:
348.5125444 - elisa.pampolini@autodifesalimentare.it

:) Elisa Pampolini - Naturopata e Wellness Angel
Autodifesa Alimentare Official Corner Ferrara
http://www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm


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By Viviana Taccione | luglio 27, 2010 - 7:38 pm
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

munch_urlo_autodifesalimentare

E’ incredibile… siamo già arrivati alla 10a edizione del CORSO ON LINE di Nutrizione e AUTODIFESA ALIMENTARE

Un avvenimento storico per noi che abbiamo iniziato questa avventura con un pizzico di spensieratezza e tanta voglia di condividere le nostre scoperte solo 3 anni fa.

Chi l’avrebbe mai immaginato, nel lontano 2007, che Autodifesa Alimentare, un laboratorio di Nutrizione che abbiamo organizzato dal vivo presso la nostra Redazione con un manipolo di fedelissimi…

… sarebbe diventato un famoso Corso on line, un Ebook di oltre 400 pagine, un visitatissimo Blog, una collana di Special Report e approfondimenti, un Video… e addirittura un progetto per una serie di Official Corner sul territorio?

Grazie di cuore a tutti voi! :D

Ed eccoci qui, siamo in piena estate e vogliamo ricordarti che sono riaperte le iscrizioni per l’edizione autunnale del Corso on line di Nutrizione e Autodifesa Alimentare, l’ultima prevista per il 2010.

In 9 edizioni come Angeli del Benessere di Autodifesa Alimentare abbiamo parlato a centinaia di persone… E tu, cosa aspetti? In 4 serate, comodamente da casa tua, scoprirai come migliorare la tua alimentazione e la tua forma fisica, con gioia e consapevolezza, alzando le difese immunitarie di tutta la famiglia senza farmaci e veleni chimici.

Scopri come è facile volersi più bene e liberarsi dalla paura! Scopri com’è facile il “vizio” del benessere.

Noi alla Redazione di Autodifesa Alimentare siamo entusiasti di tutto quello che sta nascendo. Tante persone che ci contattano per raccontarci i loro cambiamenti, i loro risultati anche a livello familiare. :)

Per non parlare dei Wellness Angels di Staff che nell’ultimo anno si sono mossi egregiamente sul territorio organizzando a Ferrara i primi “Gruppi di Ascolto di Autodifesa Alimentare” ed eventi come “Alimentazione? Un gioco da Ragazzi” in collaborazione con Giù le mani dai Bambini, “Earth Hour 2010“, “Vegetar Sana“, la “Scuola per Baby Wellness Coach” per portare il messaggio di Autodifesa Alimentare anche off line… :mrgreen:

Grazie ancora a tutti voi per contribuire a portare avanti questa importante mission

Che dire ancora?

E’ iniziato il conto alla rovescia… Le iscrizioni si accettano fino ad esaurimento posti.

Ti aspettiamo! :D

Per capire tutti noi, guarda l’emozionante video di Autodifesa Alimentare!

Per tutti i dettagli sul corso e sulle offerte speciali, clicca qui

L’unico programma di alfabetizzazione alimentare esistente oggi che sposa la ricchezza di contenuti informativi  fondati sui piu’ recenti studi scientifici - medici e naturopatici - di nutrizione umana con l’efficacia di una comunicazione divertente basata sui presupposti del Coaching, della PNL e del Pensiero Positivo.



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By Elisa Pampolini | luglio 14, 2010 - 10:10 am
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

orto_bambini

Chi ha un bimbo che non ne vuole proprio sapere della verdura alzi la mano!

Sì sì, vi vedo… tutte lì col ditino alzato mentre scorrete questo post! :D

Per noi mamme “sane”, che mettiamo la verdura alla base della Piramide della Prevenzione di Autodifesa Alimentare, un figlio che non si nutre a sufficienza di cibi vegetali è un vero cruccio!!!! :(

Come facciamo allora?

Tranquille, partiamo subito con una serie di consigli semplici e pratici! ;)

1. Coltivate un piccolo orto.

I bambini si avvicinano a ciò che vedono fare ai grandi e che li possono coinvolgere. Mio figlio è stato completamente rapito dalla nascita dei germogli!

Avvicinarsi al mondo vegetale, comprenderne la vita e l’evoluzione è un’esperienza estremamente affascinante per i bimbi. Non occorrono ettari di terreno a disposizione, noi viviamo in un monolocale dotato di balcone :)

Vasi di coccio e cassette di legno riempite di terra e un germogliatore in casa si prestano benissimo all’esperienza!

2. Cucinare con i bambini.

Ancora più significativo è il momento della preparazione dei cibi: mettere sul tavolo della cucina ciò che si ha a disposizione per il pasto e cominciare a “vedere cosa salta fuori” è un momento di grande creatività. I bambini si divertono, imparano e scoprono che le verdure fanno parte di piatti buonissimi!

3. Verdure come snak.

Questo esperimento è riuscito nella quasi totalità dei casi: le verdure crude croccanti servite come merenda ai bimbi piacciono tantissimo. Sono colorate, profumate, gustose. La prediletta è in assoluto la carota.

Un piccolo accorgimento: presentate assieme a fettine di frutta colorata e tagliate in maniera fantasiosa stuzzicano maggiormente la curiosità e la voglia di assaggiare… Potete disegnare splendidi fiori e farfalle con pezzi di frutta e verdura, o decorare il piatto principale con un fantasioso contorno.

Ma l’aspetto fondamentale è che siate voi, prima di tutto, a dare il buon esempio.

Vale anche con gli adulti: la gente non fà ciò che vi sente dire ma ciò che vi vede fare. E così i bimbi non mangeranno la verdura perchè voi spiegate quanto fa bene, ma perchè vi vedono mangiarla con gusto e sentirvi bene e vorranno emularvi ;)

E per chi ha voglia di approfondire questi argomenti, vi aspettiamo nel WECO CLUB, col progetto Wecovillaggio e uno spazio interamente dedicato ai bambini ;)

:)
Elisa Pampolini - Naturopata e Wellness Angel
Official Corner Autodifesa Alimentare @ Ferrara
http://www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm


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ciliege

L’estate è arrivata in ritardo ma adesso sta recuperando con temperature da record.

Ecco qualche consiglio di Autodifesa Alimentare per contrastare efficacemente la calura estiva.

1) mangia frutta e verdura fresche, soprattutto crude, ricche di acqua legata, sali minerali e vitamine (insalate, carote, cetrioli, ravanelli), limita la frutta troppo zuccherina. Prova anche a fare frullati (con latte vegetale) e/ macedonie, evitando tutti i succhi industriali già pronti, stracarichi di zuccheri o conservanti.

2) bevi tanta acqua naturale a temperatura ambiente (se non calda come i Tuaregh del deserto) in piccoli sorsi lontano dai pasti. poco e spesso è la parola d’ordine per non disidratarsi e non essere costrutti a insane super bevute.

3) approfittane per sperimentare cibi vegetali alternativi, come il Tofu, che puoi saltare velocemente con le verdure per un pieno di proteine vegetali più facili da digerire e meno acidificanti, oppure ricette esotiche a base di vegetali crudi come il gaspacho.

4) limita i cibi animali, sopratutto carne e insaccati ricchi di grassi, additivi e sodio. (Il sodio è importante ma è meglio prenderlo dai vegetali e dal sale marino integrale, non da cibi pre-confezionati o animali).

5) integra l’alimentazione con un supplemento di sali minerali che contenga potassio e magnesio (ricorda che un vero integratore non deve avere avvertenze in etichetta per un utilizzo prolungato, altrimenti è un farmaco mascherato da supplemento nutrizionale)

6) bevi tisane di karkadè e menta, anche calde. Nei primi minuti fanno sudare, ma mantengono freschi più a lungo. Oltre a insaporire l’acqua con le classiche gocce di limone (bio - che ricordiamo contrasta l’acidificazione), puoi anche mettere a bagno in una brocca delle foglie di menta, salvia o basilico che in un paio di ore renderanno l’acqua più profumata e rinfrescante.

7) Limita prodotti da forno particolarmente secchi e compatti a base di farina bianca di grano come crackers, biscotti o grissini e sostituiscili con gallette soffiate di riso o farro integrali, al limite con del buon pane integrale ogni tanto.

8 ) Attenzione alla temperatura dei cibi: “rinfrescante” è un termine nutrizionale, non vuol dire freddo appena uscito dal frigorifero. Ricordiamoci, come visto nella 2a lezione di Autodifesa Alimentare, che il freddo non è fisiologico. Anche d’estate il nostro stomaco lavora a 37 gradi! :? Fai particolarmente attenzione alla caprese (senza parlare del rischio mozzarella) soprattutto fuori casa, perché spesso viene servita a temperature polari, che non solo non portano duraturo refrigerio, ma possono anche creare problemi digestivi o peggio.

Felice e fresca estate a tutti voi!

:)
Leonardo Di Paola
Wellness Coach & Trainer
www.autodifesalimentare.it/wa.htm


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premio_critica_autodifesalimentare_.gifPremio della critica di AA ai signori della più grande casa alimentare di pasta e biscotti italiana che - leggo dalle numerose Ansa - stanno “riscrivendo” la storia della nutrizione grazie alla “loro” innovativa Piramide alimentare che da 1992 non era più attuale. :shock:

A parte il fatto che dal 92 ad oggi c’è stato un susseguirsi di piramidi nutrizionali a strisce orizzontali, verticali e di tutti i colori, lobbies e parrocchie….

A parte che l’ONU lo sta dicendo finalmente da un po’ ( e senza secondi fini)…

Ma non è appannaggio dei Signori del prestigioso centro della nutrizione sovvenzionato dalla casa in questione il fatto di aver introdotto il fattore ambientale nella piramide Nutrizionale.

Autodifesa Alimentare lo ha fatto oltre 3 anni fa e - sopratutto - sta insegnando alle famiglie italiane a mangiare sano, non lo usa come scusa per parlare male della carne e - nel frattempo - vendere spaghetti di grano creso (bombardato ai raggi gamma negli anni 70), sbiancato, depauperato di micronutrienti essenziali, praticamente - come direbbe la dott.ssa Kousmine - morto.

Perchè se la carne fa male, affama e inquina il pianeta, se la carne è anche crudele e anti economica, l’abuso di zuccheri raffinati è un altro grave crimine contro l’umanità che sta morendo di sovrappeso e diabete (diabesity)!

E mi addolora vedere che la storia poco insegna.

Il marketing è importante, bisogna sapersi vendere, è giusto, è sano, è fondamentale… ma sarebbe meglio vendere un progetto etico. Non amo la ricchezza sottrattiva, come sanno bene i nostri Allievi del Corso “Soldi, Amore e Fantasia” (se non hai visto il video, guardalo qui) io sono per la ricchezza produttiva. Ed il marketing è un potente alleato per condividere - come amiamo dire noi di I FEEL GOOD - Benessere, Abbondanza e Libertà personale. E sottolineo Benessere, termine che va a braccetto con PREVENZIONE e SALUTE.

Io sono cresciuta con la pasta di questa grande casa, ho creduto al Mulino e all’allegro Mugnaio che preparava le merendine a mano per conquistare il cuore della bella Clementina, ho pianto guardando gli spot con i gattini, i bambini, le famigliole perfette ipernutrite a grano e sono stata parte convinta del club.

Ma poi, dopo, quando ho studiato alimentazione e nutrizione (niente di complicato, giuro, loro sicuramente ne sanno più di me anche se forse preferiscono fare finta di non saperle certe cose), ho sperato per anni che questa grande casa leader del mercato facesse qualcosa in più.

Perchè - azionsiti permettendo - potrebbe fare molto per far capire alla gente, ad esempio, che si deve mangiare integrale.

E biologico. Perchè solo il biologico protegge la Natura, gli Animali, i Contadini e il Consumatore finale.

Invece i supermercati sono pieni di linee di prodotti sempre più blu e sempre più belli a livello di packaging, ma che internamente hanno gli stessi ingredienti. Salvo poche eccezioni.

Sì mi rendo conto che è meglio che niente, che fare qualche prodottino davvero integrale con il cartoncino 100% riciclabile ammalia gli ecofan dell’azienda (che peraltro ha sempre fatto confezioni in cartone, il cartone è 100% riciclabile, non ci vedo nulla di strano, come scrivere sul cartone “non contiene parti animali”… è cartone. Si sa che non ci sono animali dentro :shock: )…

Insomma, certo è meglio iniziare a parlarne che non farlo.

Però… Ecco, sono una ex fan delusa. :(

E ho ancora delle bellissime ceramiche bianche candide in dispensa, ma quando le guardo divento triste.

E dato che noi Cyberattivisti di Autodifesa Alimentare abbiamo fatto SUL SERIO una piramide nutrizionale (vedi 4a lezione del nostro corso on line) che parla di Ambiente, Ecologia della Nutrizione, Impronta ecologica, Acqua legata, Contenuto nutrizionale, Km zero (forse non abbiamo tutti i mezzi delle Lobby in questione per finire - ancora - sui giornali)… vorrei chiedere a questa grande azienda alimentare del Bel Paese…

- Che senso ha parlare di queste cose molto eco-trendy o eco-chic e poi esportare i vostri prodotti in tutto il mondo. Anche in Giappone? E’ quello il kilometro zero?

- E che senso ha parlare di Ambiente quando si usa l’agricoltura intensiva per fare i prodotti, quando non si aiuta la biodiversità proponendo sempre sempre sempre il solito vecchio (modificato) grano.

- E che senso ha parlare di salute quando il grano sbiancato - orfano degli strati esterni del chicco -  ha perso la maggior parte dei preziosi sali minerali innescando il meccanismo del “Nutriente Sottrattivo” che saccheggia invece di nutrire il corpo? (vedi 1a lezione on line di Autodifesa Alimentare)

- E che parliamo a fare di Ecologia quando i vostri prodotti come pane, biscotti e company, contengono LATTE e BURRO che provengono dalle stesse mucche (alimentate a mangimi OGM e bombardate di ormoni), che “boicottate” quando parlate di carne, (dato che l’industria lattiero casearia è strettamente collegata a quella della carne e pensare di non danneggiare l’ambiente o far soffrire gli animali non mangiando carne ma mangiando latticini derivati dalla carne è veramente buffo :evil: )… (vedi 3a lezione on line di  AA)

- E che parliamo a fare di Ecologia quando tutta la rinomata sezione di “pasta all’uovo” e “pasta fresca pronta” (oltre che parte dei biscotti) contengono UOVA NON BIOLOGICHE, provenienti da galline allevate in gabbie di 40 centimetri di lato costrette ad una vita miserabile, malate, stressate e riempite di ormoni, farmaci ed antibiotici? (vedi 2a lezione on line di  AA)

Ecco, tutte queste cose mi piacerebbe sapere! :?

In Italia non è permessa la coltivazione all’aperto di varietà Ogm, pero’ e’ stata permessa la commercializzazione di quel tipo di grano a mutazione genetica….
Oggi coltiviamo in tutta Italia il popolare grano duro detto “Creso”,  chiamato cosi’ proprio per una mutazione ottenuta nel 1974 irraggiando la varietà del tipo di frumento chiamato “Cappelli” (dal nome del creatore di questa varietà) con raggi gamma irrorando i campi con acque provenienti di reattori nucleari. Oggi Tutti  mangiamo pane, pasta, dolci ecc., fatti con il grano Creso.
Il Grano Creso contiene una piu’ elevata quantita’ di Glutine rispetto al grano Capelli del quale e’ una mutazione genetica. (fonte: www.mednat.org)

Sanno i signori della grande casa alimentare e del prestigioso istituto - per altro capitanato se non erro ancora da un esimio Professore Vegetariano (almeno così era fino a poco tempo fa) - che questa ipernutrizione di grano bianco - che contiene maggiore glutine - pare che sia la causa dell’epidemia di celiachia e morbo di Crohn che sta facendo ammalare mezzo mondo?

E’ vero, mooolto meglio i cereali che la carne. Non si discute.

Ma i cerali non sono “il grano creso” bianco. La “dieta Mediterranea” non è la pasta tutti i giorni (o il pane e la pizza) affogata nel sugo perchè altrimenti non sa di nulla.

Tanto è vero che la carne rossa e il grano bianco nella nostra Piramide Nutrizionale di Autodifesa Alimentare stanno nel vertice, in cima, vicini vicini insieme ai dolci, al latte e ai formaggi… :P

I cereali sono tanti, milioni di milioni (oh, no, questa è un’altra storiaccia), abbiamo il farro, il kamut, il riso, il miglio, la segale, orzo, avena, mais e i pseudocereali, quinoa, amaranto, grano saraceno….

E qui, mi sembra proprio il caso di dirlo… Mi sembra che ognuno tiri l’acqua al suo Mulino! (Che mi sembra tutto tranne che immacolato).

:)
Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer Autodifesalimentare

www.autodifesalimentare.it

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Guarda il nuovo video di Autodifesa Alimentare! Scopri il Wellness Angel che è in te! :)


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By Viviana Taccione | luglio 7, 2010 - 9:45 am
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

ZEN TO DONE

La frase “non ho tempo” è di solito la più gettonata dal malcapitato affetto da “Sissite“.

La giustificazione, anche in campo “salutistico” e nutrizionale, suona per la maggior parte delle volte così:

Sì sì, lo so che dovrei (incipit standard sintomo della temibile Sissite) bere di più (e/o mangiare integrale, dissociare gli alimenti, fare la prima colazione, prendere integratori…. etc etc),
MA

non ho tempo! :?

Oppure c’è la versione “splatter” per gli amanti dell’Horror alla Dylan Dog…

Sì sì, lo so che dovrei (bla bla bla),
MA

non c’ho la testa! :shock:

Ci sembrava allora doveroso inserire un annuncio anche nel progetto “Autodifesa Alimentare” per dare la buona novella.

Ottime notizie in casa I FEEL GOOD per quanto riguarda il tempo, la focalizzazione e l’organizzazione, a vantaggio di tutti i malati cronici (o saltuari) di Sissite che frequentano il Blog di AA.

E’ uscito in questi giorni il bestseller di Leo Babauta, ZEN TO DONE, nella versione speciale tradotta in lingua Italiana e arricchita da note, spunti, illustrazioni da Leonardo Di Paola e (indovina? :D ) Viviana Taccione:

ZEN TO DONE - Organizzati la vita!

di Leo Babauta

traduzione e note Viviana Taccione + Leonardo Di Paola
- con Appendice in 20 pagine “VitAgenda”
- con Mini Corso “7 trucchi Motivazionali”
- con Affiliazione al 100%
Edizioni I FEEL GOOD - 2010

Leo Babauta, giovane ed affermato Blogger di “Zen Habits”, originario di Guam, padre di 6 figli, corridore, Vegano e web marketer, grazie ai suoi stessi consigli, grazie al metodo spiegato chiaramente in “ZEN TO DONE“, opera che lo ha reso famoso in tutti i paesi di lingua inglese, è riuscito a cambiare molte sue vecchie abitudini poco funzionali, sostituendole con altre molto più potenzianti.

Grazie anche al suo stile semplice e entusiasta, grazie alla sua etica disarmante, una grande empatia professionale si è sprigionata non appena abbiamo letto il suo ebook , e così abbiamo deciso di tradurlo e renderlo disponibile anche a chi non parlasse bene l’inglese.

Ma, si sa - ed i lettori di Autodifesa Alimentare lo sanno bene - l’appetito vien mangiando - e così questa versione italiana è diventata molto di più di una traduzione… direi un vero ebook a 6 mani!!! :mrgreen:

Abbiamo aggiunto molte note integrative (tanto che alcune volte il foglio è stato diviso in due parti, sopra parla Leo babauta, sotto Viviana o Leonardo), illustrazioni e foto, colori ed emoticons.

Inoltre ho voluto condividere il mio personale strumento di organizzazione e gestione del tempo, il mio planner, la mia Agenda… così abbiamo inserito una sezione di 20 pagine completamente originale, “VitAgenda” con 7 schede stampabili e personalizzabili per crearsi subito uno strumento versatile (e anche mooolto ecologico), per “domare il tempo”.

Come ulteriore BONUS aggiuntivo, il programma “ZEN TO DONE - Organizzati la Vita!“, prevede anche un Mini Corso in 7 puntate che viene inviato direttamente via mail per le 7 settimane consecutive all’acquisto.

Il Corso, che si chiama “7 Trucchi motivazionali” è stato studiato da me e Leonardo, proprio per aiutare piacevolemente i lettori a mettere in pratica gradatamente i consigli di “ZEN TO DONE - Organizzati la Vita!” e raggiungere più facilmente i propri obiettivi

Che altro dire?

Tempus fugit!

Ma ora hai a disposizione un Genio del Tempo, la Fatina VitAgenda e un paiolo di monete d’oro.

Chiunque acquisterà “ZEN TO DONE - Organizzati la Vita!” potrà diffonderlo ai suoi amici e contatti tenendo per sè il 100% del guadagno. Un regalo favoloso da me, da Leonardo e dalle edizioni I FEEL GOOD!

Non possiamo davvero fare di più per incentivarti a volerti più bene! Tu lo meriti!!! Noi lo sappiamo… e tu? :D

Buon ZEN TO DONE!

Per la presentazione del progetto ZEN TO DONE, clicca qui: “ZEN TO DONE - Organizzati la Vita!


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By Michele Luigi Celestri | giugno 23, 2010 - 8:04 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

latte e formaggioIn un mio precedente articolo, commentando un volumetto di Anne La Roche de Rosa, “Il latte un alimento da evitare”, avevo brevemente riferito dell’inadeguatezza del latte vaccino (e, comunque, di provenienza animale) con relazione all’alimentazione umana e con particolare riguardo a quella dei bambini.

L’autrice, avvalendosi della propria esperienza nel campo della nutrizione (ricordiamo infatti che è una nutrizionista del CEHMN-Collège Européen d’Hygiène e de Médecine Naturelles), e dei risultati delle ricerche effettuate da validi e stimati professionisti in campo medico-prevenzionistico, ha cercato di dimostrare, con ricercata obiettività scientifica, che non solo tale alimento non è adatto alla nutrizione umana, ma che non risulta funzionale alla fisiologia del nostro corpo, sia esso in età neonatale-infantile-preadolescenziale che nel momento più in là della vita da adulti.

C’è riuscita? Forse sì o per lo meno il risultato può essere definito sufficientemente accettabile.

Mi permaneva comunque una grande curiosità al riguardo. Per mia natura non sono portato a credere per fede a tutto quanto mi viene passato come verità assoluta; pertanto, intrigato quanto mai a volerne sapere di più sull’argomento e a capire su quali fondamenta, positivisticamente dimostrate e dimostrabili, si reggesse la tesi della nocività del latte e dei suoi derivati, mi sono messo a consultare una teoria infinita di siti Web, dedicati pro e contro quella; e attraverso la rete mi è venuto incontro un libro best-seller a cura di Claudio Corvino, esperto in macrobiotica, assolutamente non di parte nella formulazione delle proprie verità, almeno come credo si possa rilevare dal rigore scientifico con cui ha svolto la sua ricerca e dalla posizione prospettica tenuta dallo studioso che pone il suo punto d’osservazione al di fuori di ogni conveniente influenza.

Il libro in questione si intitola “Latte e Formaggio – Rischi e allergie per adulti e bambini” e lo consiglio a quanti come me sono piuttosto scettici su eventuali scelte di cambiamento delle proprie abitudini alimentari (ormai, purtroppo, forti di secoli di consolidate consuetudini storico-socio-ambientali).

In partenza anche questo prende le mosse dalla costatazione che il latte animale non è fatto per l’uomo e che tra tutti gli esseri appartenenti al Regno animale l’uomo rappresenta l’anomalia del sistema, in quanto continua a farne uso anche quando il suo consumo non ha più alcuna fondata ragion d’essere per la sua funzionalità biologica.

Tra l’altro rileva che l’introduzione di questo elemento nella propria alimentazione ha, per l’uomo, un’origine storica relativamente molto recente se rapportata ai circa 2 milioni di anni dalla comparsa dell’Homo come certificata dalla paleontologia umana: stiamo parlando di ‘appena’ 10-20000 anni.

Fino ad allora l’essere umano era vissuto e sopravvissuto nutrendosi solamente del cibo pronto che il mondo vegetale gli aveva generosamente offerto.

Questo deduttivamente vuol peraltro significare che il nostro corpo non aveva alcuna necessità di importare nutrienti dal latte animale, perché la natura, attraverso il mondo vegetale, aveva già provveduto a fornirgliene in abbondanza. Inoltre adattazioni di tipo genetico a volte comportano tempi storici lunghissimi, forse addirittura ere (se si considera che normalmente avvengono in periodi di centinaia di migliaia di anni!), tant’è che il nostro organismo continua a ricevere con intolleranza l’alimento latte nel proprio circuito alimentare, non avendo ancora sviluppato al suo interno la catena metabolica necessaria per la sua assimilazione.

A seguire l’autore affronta i miti creati ad hoc, forse a volte inconsapevolmente, legati alle presunte bontà del latte vaccino, quali:

• Il suo alto contenuto di calcio ‘utile’ (?) a far raggiungere diariamente la dose di cui necessita il corpo umano o ad integrarne la relativa carenza; e ciò per ovviare al problema dell’osteoporosi (che chissà come mai nell’uomo pare si sia presentato giusto in concomitanza con la comparsa di questo alimento sulla sua tavola!).

Di fatto tutti i carnivori ricavano il calcio dagli animali predati e gli erbivori dal regno vegetale, ma nessun animale lo riceve dal latte; l’assimilazione del calcio avviene solo quando è in un rapporto 2:1 con il fosforo, mentre il latte animale non possiede questo rapporto e pertanto nell’uomo non può avvenirne l’assimilazione, anzi, giusto il contrario e, cioè, la sua sottrazione dagli organi in cui esso è principalmente presente.

Infine il fabbisogno di calcio decresce con l’età, per cui quello che non verrà assimilato rimarrà depositato nell’organismo, nelle arterie e nelle articolazioni, oppure verrà espulso attraverso gli organi escretori che finiranno per esaurirsi o ammalarsi.

La verità è che il calcio che ci viene dato naturalmente dagli alimenti, specialmente quelli di natura vegetale, sarebbe sufficiente al nostro fabbisogno se fosse mantenuto; ma, soprattutto a causa di elementi sottrattivi, quali appunto il latte, cibo estremamente acidificante per la cui alcalinizzazione è necessario prestare del proprio calcio contenuto nelle ossa, ne perdiamo costantemente una considerevole quantità a discapito della nostra struttura portante, lo scheletro. Ecco spiegata una concausa molto determinante nel propiziare l’insorgenza dell’osteoporosi.
• L’apporto proteico del latte e dei latticini, altro mito legato all’essenzialità di questo elemento per la nostra sopravvivenza, sicuramente vero per quanto riguarda la sua necessità, ma meno vero sulla presunta maggiore essenzialità per la produzione di forza ed energia.

Il fabbisogno di questo elemento nutritivo decresce dopo la fase di sviluppo corporeo, e il suo utilizzo quale fonte di energia è sicuramente marginale e viene seguendo quello prioritario dei carboidrati, principalmente deputati a tale scopo. L’apporto forzato di maggiori percentuali di proteine, specialmente di origine animale, costringe i reni ad un surplus stressante di lavoro che, alla lunga, li espone a problemi di funzionamento.

Nel corpo centrale del libro si riparla, in maniera sicuramente più dettagliata e con maggiore dovizia di riferimenti scientifici, della convenienza, ove possibile, dell’allattamento al seno non solo per la prevenzione di future carenze del sistema immunitario, ma anche, di conseguenza, per scongiurare il verificarsi di disturbi fisici e l’insorgenza delle principali malattie dell’infanzia (coliche e gas intestinali, insonnia, stitichezza, raffreddori, problemi gastro-intestinali, diarrea, dolori e coliche, appendicite, ernia, sclerosi multipla, artrite reumatoide, diabete, ecc.)

Per non parlare dei benefici effetti che ha sulla salute della mamma (molti studi hanno dimostrato che le donne che hanno allattato hanno meno rischi di avere il cancro prima della menopausa, e, se hanno allattato già in giovane età, meno rischio di cancro al seno; livello di colesterolo HDL ‘buono’ più alto, e minori probabilità di contrarre il diabete non insulino-dipendente a 50 o 60 anni).

Segue un’intervista al dott. Frank A. Oski, primario del Centro per bambini Johns Hopkins e direttore della Scuola di medicina, dipartimento di Pediatria, della Johns Hopkins University, autore del libro ‘Non bere il latte’, veramente molto molto interessante e illuminante sull’argomento.

La terza parte del volume è invece dedicata agli effetti deleteri dei latticini sulla salute umana: scioccante in special modo l’esposizione della loro pesante responsabilità nell’insorgenza dei tumori (al fegato, al cervello, al seno, alla prostata, delle leucemie), delle malattie di cuore e del sistema cardiocircolatorio (malattie coronariche e attacchi cardiaci, trombosi cerebrale, cuore polmonare, vene varicose, cuore iperattivo o troppo debole, cuore irregolare, colesterolo LDL alto, ecc.) e di vari disturbi (quali problemi intestinali-stichezza grave, flatulenza, dissenteria- carie dentali, cataratte, calcoli alla cistifellea, calcoli renali, asma, allergie alimentari, allergie cutanee, raffreddore da fieno).

In totale un libro interessantissimo e completo che si farà leggere tutto d’un fiato e vi regalerà tanta consapevolezza.

Ad ognuno di noi poi la scelta sull’opportunità di fermarsi a questo punto con l’uso del latte e dei latticini, o di optare preferibilmente sulla moderazione.

Personalmente io e la mia famiglia abbiamo ormai da tempo deciso di farne del tutto a meno, sostituendoli con il latte di soia o d’avena o di mandorla e con i relativi latticini  prodotti.

I risultati sono stati sorprendenti anche perché, associando questa nuova abitudine alimentare ai consigli nutrizionali ricevuti nei corsi di Autodifesalimentare, si è creata una nuova sinergia migliorativa dello stile di vita che continua a contraddistinguerci. Inoltre vi posso assicurare che di quei prodotti non sentiamo assolutamente la mancanza!

A tutti i lettori del blog e ai colleghi Wellness Angels, un affettuoso saluto da Michele.


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By Viviana Taccione | giugno 18, 2010 - 2:50 pm
Posted in Category: Ecologia della Nutrizione

mucca_autodifesa_alimentare

Sono anni che noi di Autodifesa Alimentare lo sosteniamo (e che fa parte del programma del nostro corso giunto ormail alla 10 edizione!).

Quello che mangi, quello che scegli di acquistare, può realmente fare la differenza per il futuro del pianeta sia a livello ambientale e climatico sia per risolvere la fame nel mondo.

E ti pare poco?

Occupandomi di alimentazione e ambiente, spesso nei nostri corsi affronto il tema dell’Ecologia della Nutrizione e di quanto le nostre singole scelte alimentari influenzino più di quanto si pensi…

In questi giorni mi stanno arrivando molti spunti interessanti anche dai media.

E’ recente una proposta che prevede di non mangiare carne, pesce e derivati per almeno una volta a settimana pubblicata dall’ONU (esattamente dall’UNEP - United Nations Environment Programme ) con il titolo “Assessing the Environmental Impacts of Consumption and Production”.

Gli allevamenti intensivi (per la carne ed i latticini, ma anche uova e l’acquacoltura) - precisa lo studio - sono una vera e propria bomba ecologica per il Pianeta e i paesi ricchi consumano troppi prodotti animali.

Ma se sono una “bomba ecologica”, mi sembra un po’ pochino evitare prodotti animali 1 sola volta alla settimana per risolvere il problema…

Certo, meglio che niente. Almeno se ne parla. :?

E inoltre, questa è una cosa che si sa, una dieta ricca di grassi animali fa anche male alla salute! E’ infatti provato come una dieta prevalentemente vegetale crei meno “morbidità” (malattie, da morbo, non morbidezza… ma ora che ci penso crea anche meno sovrappeso! ;) )

Insomma, era ora. La carne inquina ed affama… perchè continuano a parlarci di lampadine?

Non riesco a capire (o forse lo capisco fin troppo bene SIGH!!! :evil: ) perchè, in tema di ambiente, continuano a parlarci di lampadine, di elettrodomestici in stand by, di chiudere il rubinetto mentre ci laviamo i denti… quando se solo si smettesse di mangiare, ad esempio, carne di manzo, eviteremmo un sacco di sprechi e soprattutto riusciremmo anche a diminuire drasticamente il problema della fame nel mondo.

Lo dice l’ONU, io alzo la sfida.

Ecco, la mia proposta è questa.

Prova a stare 1 mese senza carne di manzo e a sostiturla con proteine vegetali.

Che mai succederà mai?

Magari l’intestino funziona meglio, e - sopratutto d’estate - ci si sente più leggeri, più freschi, si suda meno, si “profuma” di più (eh già, perchè chi mangia prodotti animali emana più spesso un cattivo odore rispetto a chi non ne mangia…)

E dopo 1 mese di astinenza dalla carne di mucca, magari uno si rende conto che “non si muore” e ci prende gusto… e - perchè no? - decide come me di

Smettere del tutto di mangiare grandi animali, come i mammiferi

Anche quello sarebbe un bel passo avanti perchè l’allevamento intensivo dei mammiferi è quello che inquina più di tutti!

E se per la carne bianca di pollo e tacchino ci rivolgiamo solo al biologico e locale, se mangiamo uova bio (indicate in etichetta con lo zero) ecco che facciamo un enorme passo avanti per la nostra salute e per l’ambiente…

Un passo alla volta! :D

Poi ci sarebbero altre cose da considerare, anche sui “derivati” dei mammiferi il cui commercio comunque sostiene il business ecokiller degli allevamenti intensivi e che non è certo una soluzione per chi vuole bene agli animali…

… ma quelle le rivelo solo ai miei fedelissimi Allievi di Autodifesa Alimentare. ;)

A parte gli scherzi, sono molto seria quando dico che è importante cosiderare la sostenibilità delle nostre scelte personali.

E, cosa più bella, in questo caso ognuno di noi può fare davvero la differenza. Non si tratterebbe della classica “goccia nel mare” (che anche quella conta), ma di un reale cambiamento.

Si stima che nel 2.050 la percentuale dei vegetariani supererà quella degli onnivori.

E’ una necessità ineluttabile perchè non c’è più da mangiare per tutti e non si può continuare ad affamare il terzo mondo per mangiare noi la nostra bella bistecchina e a loro non dargli neanche i cereali perchè ci servono da mangime per le nostre “bestie da macello”….

Anche senza tener conto delle istanze animaliste, dobbiamo considerare che in Colombia dei 45.000.000 ettari coltivabili, 5.000 sono destinati all’agricoltura e ben 40.000.000 sono destinati all’allevamento.

In Brasile dove ci sono 16.000.000 di persone malnutrite, ogni persona avrebbe a disposizione 1.000 kg di soia per sfamarsi ogni anno. Peccato che questi 1.000 kg diventino mangime per gli animali da esportare nei paesi “civilizzati”.

Servono 13 kg di vegetali per far aumentare un vitello di 1 kg. E’ ovvio che il gioco non vale la candela.

E se la fame nel mondo non è sufficiente (!!!??) pensiamo al problema dell’inquinamento e dei gas serra.

Le deiezioni degli animali (grazie al fosforo e al nitrogeno fuori di controllo) inquinano le falde acquifere più di tutte le altre produzioni industriali, aumentano le piogge acide e esfoliano le poche foreste che ancora non sono state rase al suolo per ricavarne un pascolo in più….

E’ ora di smettere di pensare che gli escrementi degli animali servano come concime… Sono tutte favolette per bambini! :evil:

Ma se con gli scarti animali non ci possiamo fare neanche il compost. Vero o no che quando si fa la raccolta differenziata a domicilio nel compost non vogliono residui di carne e pesce?

Forse anche perchè sono pieni di ormoni, tossine, antibiotici, e chimica? Tutte cose che passano anche negli escrementi.

Le quintalate di deiezioni derivanti da allevamenti intensivi hanno distrutto interi ecosistemi e creato “zone morte” negli oceani come nel Golfo del Messico… :(

Le emissioni gas serra provocate dall’allevamento incidono per il 18% sul totale. E’ un dato simile a quello dell’industria e maggiore di quello dei trasporti.

Per contro i vegetali non fanno la C_ _ _ A (non ci avevi mai pensato in questi termini, vero? :D ) e contribuiscono a bilanciare la produzione di anidride carbonica.

Tutto questo fa riflettere, no?

Sono felice che dopo anni che ambientalisti ed animalisti (nonchè molti “umanisti” e medici illuminati) ne discutono, anche l’ONU, seppur difficoltosamente, stia iniziando a parlarne sul serio.

Parliamone anche noi!

:)
Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer Autodifesalimentare

Guarda il nuovo video di Autodifesa Alimentare! Scopri il Wellness Angel che è in te! :)


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