By Elisa Pampolini | marzo 11, 2010 - 10:55 am
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Annunci Wellness Angels


Meglio una gallina libera o una gallina in gabbia?
La risposta è scontata: meglio una gallina libera.Eppure in Italia il 90% delle galline allevate vive ancora nelle gabbie di batteria.
Circa 40 milioni di galline italiane vivono in gabbie piccole come un foglio di carta.
E perchè? Per produrre gran parte di quei 12,9 miliardi di uova consumate dalle famiglie italiane in un anno.
Insieme possiamo dare alle galline una vita migliore.
Aiutaci a liberararle dalle gabbie.
Vieni in piazza sabato 13 e domenica 14 marzo.Ai tavoli LAV potrai firmare le cartoline rivolte ai supermercati e al tuo Comune, per favorire la scelta delle uova da galline allevate non in gabbia
Riceverai una pratica guida per orientarti sulla scelta delle uova e un utile ricettario di Pasqua, per festeggiare con un menu gustoso e cruelty free.
Troverai l’uovo di cioccolato equo e solidale di cioccolato fondente, buono per te e per le galline: scegliendolo ci aiuterai a liberarle dalle gabbie!
Per conoscere meglio questa iniziativa e sapere dove trovarci nella tua città, clicca qui
(Fonte: www.LAV.it)
Autodifesa Alimentare aderisce alla campagna LAV contro le Galline in gabbia e ti invita a partecipare.
Nel corso di Autodifesa Alimentare on line impariamo a leggere le etichette delle uova, a difenderci dai messaggi ingannevoli di prati, fiori e farfalle sulle confezioni per capire davvero da dove provenga il nostro uovo e le sofferenze, la chimica o il malessere che c’è dietro.
Un malessere che non ha più un posto nelle nostre tavole.
Perchè quello che mangiamo incide sulla salute delle nostre cellule. Perchè mangiare male, imbottendosi di chimica e tossine, e contemporaneamente contribuire ad infliggere inutili sofferenze è unire la beffa al danno!
E’ così facile scegliere l’uovo giusto, lo trovi anche nella Grande Distribuzione, basta un po’ di attenzione e qualche centesimo in più.
Una piccola consapevolezza che fa una grande differenza.
Grazie!
Continuando nel percorso di approfondimento suggerito dai nostri Wangels Coach ho letto il libro “Sugar Blues - Il Mal di Zucchero” che descrive i danni causati dall’assunzione di zuccheri.
Questo libro ripercorre dapprima l’esperienza dell’autore che dopo aver provato di tutto per eliminare i suoi malesseri fisici, come ultima spiaggia decide di seguire il consiglio di una collega di lavoro provando ad eliminare completamente lo zucchero dalla sua dieta; ebbene dopo qualche giorno di disintossicazione ha iniziato una nuova vita, piena di benessere e di salute!
Non assume nessun genere di zucchero dagli anni ‘60 e da allora non ha più avuto necessità né di medici né di medicinali.
L’autore prosegue descrivendo la forte ascesa del consumo di zucchero dalla sua scoperta ad oggi.
All’inizio era utilizzato solamente saltuariamente perché costava molto, poi i vari regni hanno visto il potenziale economico che si poteva avere distribuendolo in modo massiccio e lo zucchero è diventato un bene di largo consumo. ![]()
Bisogna sottolineare che proprio come l’oppio, la morfina e l’eroina, lo zucchero è una droga distruttiva, che dà assuefazione, dal momento che ne consumiamo ogni giorno e lo troviamo dappertutto anche dove non penseremmo mai.
Fin dalla prima infanzia il dolce ci viene dato come consolazione se non stiamo bene o come premio se siamo stati bravi, facendoci diventare da subito dei drogati di questa sostanza che oltre tutto non apporta nessun nutriente al nostro organismo.
Questo veleno è la causa di una serie di malattie… è incredibile leggere la lista dei danni che può provocare:
- può danneggiare il sistema immunitario
- squilibrare l’assorbimento dei minerali
- creare iperattività, ansia, scarsa concentrazione
- causare perdita di elasticità dei tessuti
- alimentare e sostenere le cellule mutanti o cancerose
- causare ipoglicemia funzionale
- indebolire la vista
- rendere acida la saliva creando problemi ai denti
- causare le emorroidi
- può aumentare la pressione sistolica del sangue
- causare stipsi e costipazione
- aumentare la tendenza a cefalee ed emicranie
- contribuire ad aumentare allergie e intolleranze alimentari
- aumentare del 20% l’acidità dello stomaco
Per questo è importante eliminare completamente lo zucchero e tutti gli alimenti raffinati dalla dieta, imparando a nutrirsi con cereali integrali, verdura e frutta di stagione.
Alimentandosi in questo modo anche il senso di sazietà si regolerà in modo naturale, mentre con gli alimenti raffinati (zuccheri e farine) questo non può succedere a causa della risposta glicemica del nostro corpo quando ingeriamo sostanze che li contengono.
Altrettanto bisogna fare con i dolcificanti chimici che sono un potenziale pericolo per la nostra salute. Saccarina ed aspartame sono già stati riconosciuti nocivi per la salute (eppure ancora si utilizzano nei prodotti light), altri sempre utilizzati nei prodotti “dietetici” hanno effetti che non sono stati studiati a fondo ma decisamente non possono fare bene al nostro organismo.
L’unico modo sicuro per stare meglio è eliminare completamente dalla nostra dieta lo zucchero bianco e le farine raffinate.
Questo libro ha rafforzato la consapevolezza che già avevo raggiunto seguendo il corso di Autodifesa Alimentare
qualsiasi persona interessata alla sua salute e a quella dei suoi cari dovrebbe frequentare questo corso per migliorare la qualità della vita futura!
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Michela Freddi
Wellness Angel di Staff
C’è stato un grande clamore a Bruxelles nel corso del convegno “Nutrizione e stili di vita”. C’è chi dice che ci sia necessità di tutelare maggiormente i Consumatori, c’è chi dice di no, c’è chi tira in ballo “la libertà personale”, c’è chi grida alla frode.
Eccomi!!! Sarò strana io… Ma quando entro in un negozio e compro un cibo cosiddetto “commestibile” mi aspetto non solo che non mi faccia morire per avvelenamento istantaneo, ma neanche che mi faccia morire lentamente per sovrappeso, diabete, gastrite, intossicazione etc…
C’è invece chi pensa che vendere cibi senza alcun poter nutrizionale sia lasciare libero il consumatore di scegliere.
Scegliere cosa? Come ammazzarsi?
Ecco un altro bel dibattito di carattere etico - economico che sta disegnando una bella linea di demarcazione tra chi vuole davvero migliorare nutrizione e stile di vita del consumatore ed i lobbisti che difendono i loro interessi.
In questi giorni si sta discutendo se sia giusto (secondo noi di Autodifesa Alimentare S A C R O S A N T O !!!
) tassare i junk food, tutti i cibi che non apportano vera qualità nutrizionale, con un tassa supplementare.
Sacrosanto perchè le schifezze costano MENO del cibo vero, quindi i produttori, confezionando schifezze risparmiano tenendo bassi i prezzi…
… ed il consumatore - tartassato dalle spese - purtroppo non capisce quanto sia dannoso risparmiare sul cibo che va a ricostruire, rinnovare o viceversa intossicare ed ostruire le sue cellule…
Quindi è giusto che un cibo schifoso costi di più in virtù di una tassa che magari vada a compensare le spese mediche che crea, piuttosto che corsi di Nutrizione (… e di Autodifesa Alimentare?
) che possano aiutare le persone a capire il valore della sana alimentazione.
Cito dal Corriere della Sera:
Sostiene invece “il Ministro della Sanità romeno Attila Czeke, che i cibi cattivi esistono, eccome. E sono, anzi sarebbero: i cosidetti prodotti «fast-food», burger o polpette, patatine, fiocchetti, bibite o beveroni gasati e colorati. Dice ancora Attila che questi alimenti, specie se trangugiati con la voracità del conte Ugolino, fanno ingrassare e a volte ammalare la gente; che è giustissimo perciò chiamarli non «fast-food» ma «junk food», cibi-spazzatura; e che infine, per tutte queste ragioni sacrosante, vanno tassati. Di quanto, lo calcoleranno gli esperti del governo di Bucarest. Ma intanto si parte, già a marzo, e i ricavati della nuova tassa andranno a programmi di educazione alimentare-sanitaria.”
La Romania ha già istituito questa “sovrattassa” ed è curioso che le grandi potenze europee - molto più alle prese con obesità e sovrappeso - non abbiano già operato questa misura. Chissà perchè… mumble mumble. Facciamo qualche ipotesi??? Meglio di no!
L’altro giorno ho pubblicato un articolo sugli “Assoqualcosa“… bene, mentre impazza la polemica, Federalimentare sostiene - udite udite - l’eurodeputata della Germania che “non c’è una lista di alimenti buoni e cattivi“, cosa ribadita a Bruxelles dai più grandi nutrizionisti mondiali….
(più grandi in che senso? Più grandemente pagati dalle Lobby Alimentari, forse? O magari più in sovrappeso?
)
Non esistono cibi cattivi, dunque, e - in particolare - sostiene, che
“le misure proibizionistiche e di natura fiscale non educano il consumatore…“
Innanzitutto perchè parlare di proibizionismo? Ma che parola è? Non parliamo certo di “proibizionismo”, perchè usare parole faziose che portano alla mente vecchie restrizioni della libertà?
Le restrizioni fiscali vanno a detrimento più che altro delle aziende di Junk Food.
Il Consumatore verrà lentamente spinto verso i cibi più salutari che costano lo stesso o anche meno (se poi frequentano il nostro corso possono imparare come mangiare benissimo spendendo pochissimo
)
…. ma udite udite (bis) !!!
L’esempio preso da Federalimentare è proprio l’Alcool!
Alzare il costo degli alcoolici non farebbe che “aumentare l’inflazione!!!”
Ah, ecco qual è il problema della nostra economia, proprio quello!!!
Fantastico, direi che siamo assolutamente d’accordo…
ne abbiamo parlato a lungo!!! L’alcool “non fa male” (e lo dico nel senso puramente piennellistico del non
), o meglio, fa male a stomaco vuoto, se lo trangugi insieme ad uno degli alimenti che “non sono assolutamente cattivi“, come ad esempio delle belle gustose salsicce di maiale… va alla grande!!!
Ma mi faccia il piacere!!!
Non ci resta che dire, W W W Attila, Ministro della Sanità romeno, flagello degli Assoqualcosa e nuovo protettore ad honorem di Autodifesa Alimentare!
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Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer

Perché farla semplice quando la si può far difficile?
E’ questo che mi chiedo leggendo l’ultima “trovata” del Codex Alimentarius
[ di cui abbiamo già parlato in passato in un intervista che vi consiglio caldissimamente di ascoltare e scaricarvi!].
Come ben sapete, l’irradiamento degli alimenti è ormai parte della nostra quotidianità dal 1973 . Allora si pensava, ingenui che siamo, che l’irradiamento con raggi gamma avrebbe risolto notevoli problemi: sapete quegli “odiosi” germogli che crescono sulle patate? Oppure la cipolla e l’aglio che iniziano a far la piantina?
Bene, qualcuno ha pensato che se non avessero più germogliato come Madre Natura comandava sarebbe stato un bene per tutti.
Idem per il grano che è stato modificato con i raggi gamma perchè crescesse più basso e fosse più comodo da coltivare.
Peccato che da allora, si pensa che sia proprio l’irradiamento del grano con raggi gamma ad aver scatenato quell’esponenziale crescita di casi di celiachia ed intolleranze al grano!
- Eh sì, pare che facendo così si modificherebbe la struttura genetica delle cellule!
- Ma come “pare”? ![]()
- Beh sì… non si sa ancora con certezza… servono anni per fare studi su queste cose.
- E ce le troviamo nel piatto senza sapere con sicurezza gli effetti che provocano?
- Heggià
Che strano, non mi giunge nuova questa storia!
Ma torniamo ai nostri cibi “radioattivi”!
Cosa rischia di cambiare?
“la Commissione del Codex Alimentarius (organismo tecnico della Fao e dell’Oms - Organizzazione Mondiale della Sanità - che definisce gli standard di ’sicurezza’ degli alimenti), non contenta dei 60 cibi irradiati in oltre 41 Paesi, ha proposto ai 169 Stati aderenti dosi superiori di radiazioni rispetto agli attuali e contenuti 10 kiloGray, da applicare oltretutto su una più vasta gamma di prodotti”.
Mmh, più irradiazioni in più cibi detto in poche parole.
Esempi?
Tuberi che non germogliano MAI.
Funghi e fragole che durano 3 settimane
Carne che rimane rosea per… troppo tempo per essere naturale!
A breve termine… Ma a lungo termine? Chi lo sa…?
Pare che questo provvedimento sia stato scelto per garantire al consumatore una più grande igienità del prodotto…
Chi mi conosce sa che sono una fedele seguace della logica perciò mi chiedo… ma perché questi provvedimenti non vengono fatti all’inizio della “filiera”?
Se ci pensate sarebbe più logico… e più sano!
E’ un po’ come darci un colpo in testa e darci subito dopo un antidolorifico per il mal di testa!!!
Invece di aumentare processi che bene non fanno perché non si segue semplicemente poche ma INDISPENSABILI regole? Come:
- Agricoltura rispettosa della natura con conseguente attenzione al terreno che potrebbe essere paragonato al nostro intestino
determinando la qualità di gran parte di ciò che cresce sopra [ farò a breve un articolo su questo soggetto troppo spesso dimenticato]
- rispettare la stagionalità del cibo: la Natura fa bene le cose… ci da quello di cui abbiamo bisogno quando ne abbiamo bisogno. Meglio di così
- Preferire le filiere corti : meno passaggi, meno tempo trascorso tra raccolto e consumo.
- Dare valore al tempo: se vuoi qualcosa di qualità, devi aspettare!
- Comprare ciò di cui abbiamo bisogno senza riempire il frigo fino all’orlo per poi dover buttare i ¾ perché “è troppo pieno, non riesco a mangiare tutta quella roba”.
I provvedimenti per la sicurezza alimentare devono essere presi nella fase di produzione del cibo, devono garantire standard di qualità e non spacciarci come sana una cotoletta proveniente da un allevamento intensivo stra colma di farmaci, ormoni, OGM, e chi più ne ha ne metta per poi “sterilizzarla”!
A volte mi dico che la crisi finanziaria ha toccato proprio tutti i settori… potrebbe essere che l’industria del malessere sia già in rosso?
Bene, se proprio vogliono “giocare” con DNA e raggi , sono disposta a fornirgli una lista molto completa di piante sparite per opera dell’ uomo [ senza parlare degli animali]… se invece di “nuclearizzare” il nostro piatto si impegnassero a rimediare ai problemi che l’uomo nel tempo ha provocato penso che sarebbe meglio!
Detto tra me e voi, con le chicche che vi sto dando per fare l’orto sul terrazzo sarete al sicuro… nessuno verrà a “nuclearizzare” le vostre fragole sul balcone!!!
Un “denuclearizzato” abbraccio
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Sandra Saporito
Wellness Angel
Ps: Più di 2000 anni fa, esisteva un ulivo che produceva un olio d’oliva rosso
non sarebbe più produttivo riscoprire piante scomparse?
Ps2: vi do un piccolo trucco per scoprire se i vostri cereali e/o legumi sono stati irradiati: provate a farli germogliare! Se germogliano è tutto ok, altrimenti…diffidate! [ Grazie Stefy
] Il germoglio è la prova del 9
Alcuni giorni fa ci siamo iscritti all’Associazione “un punto macrobiotico” e abbiamo acquistato presso il punto vendita di Ferrara una crostata priva di alimenti di origine animale (latte, burro, uova).
Il dettaglio interessante riguarda l’etichetta con alcune informazioni per il consumatore che illuminano sul valore dell’alimento al di là delle caratteristiche prettamente nutrizionali.
Per ogni singolo ingrediente innanzitutto viene indicata la regione di provenienza. Poi sono elencati i passaggi di preparazione, dalla pasta madre al confezionamento in sacchetti, passando attraverso preimpasto, riposo, aggiunta dei singoli ingredienti, lievitazione, cottura in forno a legna, raffreddamento.
Seguono poi i passaggi della catena di distribuzione, dai produttori di materie prime fino al consumatore.
Un’ ulteriore nota è dedicata al consumo d’acqua e di energia per la realizzazione del prodotto e al numero di persone che hanno contribuito al lavoro.
Davvero incredibile!
In un contesto sociale ormai simile al paese dei balocchi, in cui sembra che i biscotti crescano sugli alberi e che gli animali nascano già affettati e confezionati nei freezer degli ipermercati, leggere il lavoro che sta dietro la preparazione di una fetta di dolce che spesso si aggiunge con non curanza alla fine di un pasto già lauto, fa decisamente riflettere…
Forse dovremmo soffermarci più spesso su questi aspetti, pensare al contributo di Gaia al nostro cibo, al lavoro di chi lo ha preparato, all’energia che è stata consumata…
Le nostre scelte, anche alimentari, hanno un peso in termini etici e ambientali. E’ il significato dell’Ecologia della Nutrizione, che viene sottolineato nel Video di Autodifesa Alimentare.
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Elisa Pampolini
Naturopata e Wellness Angel
Official Corner Autodifesa Alimentare @ Ferrara
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm
Biologico, sempre, prima di tutto. Una scelta da portare avanti per tanti motivi, la salute ed il potere nutrizionale del cibo innanzitutto - certo - ma anche per il rispetto dell’ambiente e la biodiversità nonchè la salvaguardia degli animali.
Ogni tanto però i nostri allievi ci chiedono dove comprare biologico, perchè capita che l’unica erboristeria vicino casa abbia un angolo biologico dove sembra vendano pepite d’oro…
Per ovviare a tutto questo siamo lieti di segnalare TUTTO BIO, un completo Annuario del Biologico compilato con cura ed amore da Achille Mingozzi e Rosa Maria Bertino.
Stampato a 4 colori su carta ecologica, ovviamente!
TUTTO BIO 2010 (che puoi ordinare subito cliccando qui), è ormai giunto alla 16a edizione con ben 328 pagine fitte fitte tutte dedicate al benessere!
Vi troverai ben 600 gruppi d’acquisto solidale, gli indirizzi degli spacci di oltre 2.000 aziende agricole biologiche, oltre 130 indirizzi web di siti per fare la spesa bio on-line e migliaia di iniziative di contadini che localmente fanno vendita diretta consegnandoti direttamente a casa una cassetta di prodotti biologici ogni settimana…
Quindi bevenuta alla “filiera corta” che dai piccoli centri riesce ad entrare trionfante anche nella grandi città.
Emilia-Romagna in vetta, insieme a Lombardia e Toscana si confermano le tre regioni leader per numero assoluto di operatori bio. Ma è anche interessante sapere che il maggior numero delle aziende bio si trovano nelle Marche, seguite da Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige.
Il biologico sta avanzando, il biologico è sempre più organizzato, basta saperlo, basta promuoverlo, basta sostenerlo!
Vuoi le prove? Ecco qui il trend 2007-2009 degli operatori bio italiani:
• Gruppi d’acquisto solidale +68% · dai 356 del 2007 ai 598 del 2009
• Aziende con vendita diretta +32% · da 1.645 a 2.176
• Ristoranti +31% · da 174 a 228 (esclusi quelli in agriturismo)
• E-commerce +25% · da 106 a 132
• Mense scolastiche +23% · da 683 a 837
• Agriturismi +22% · da 1.002 a 1.222
• Mercatini +10% · da 204 a 225
• Negozi +2% · da 1.106 a 1.132.
Insomma tutto il nuovo “vecchio” mondo che ancora opera secondo i veri valori della Natura, è censito su questa indispensabile “Bio Bank”: 8.000 operatori bio censiti in Italia, dei quali oltre 3.100 legati alla vendita diretta:
• 2.176 aziende con vendita diretta
• 1.222 agriturismi
• 225 mercatini bio e biodiversità
• 621 gruppi d’acquisto e d’offerta
• 1.132 negozi
• 10 marchi bio dei supermercati
• 5 supermercati on-line
• 404 ristoranti
• 15 aziende di ristorazione
• 837 mense bio nelle scuole
• 132 siti dell’e-commerce bio
• 116 aziende del commercio equo
• 21 organismi di controllo
• 144 associazioni bio
• 177 libri e periodici bio.
Personalmente sono andata subito a sfogliare il ricco elenco dei mercatini
perchè li adoro! Uscire a “fare la spesa” di qualità avendo la scusa di prendere una bella boccata d’aria (invece di chiudersi in un supermercato gelido) e con l’occasione fare anche una bella passeggiata!
Adesso che la Primavera è alle porte è un’occasione ghiotta!
Sempre con la precisazione - che prendiamo dalle Aule del nostro corso on line di Nutrizione e Autodifesa Alimentare - che non tutto il biologico è automaticamente ipocalorico, nutriente, da mangiare tutti i giorni. Esempio tipico: il salame biologico, che pur essendo bio, sempre salame resta!
Insomma ci sono preparati con prodotti bio che poi sono comunque lavorati, miscelati, conservati… quindi preferire sempre il bio fresco, per prendersi il meglio della Natura!
Bio fresco ed integrale che oltre ad essere molto più nutriente, costa molto molto meno!
Ho vicino casa un’azienda Agricola che ha uno spaccio bio fenomenale. Con 10 Euro torno a casa con 2 bustoni (in tela) zeppi di ortaggi freschi che scrocchiano e profumano in modo meraviglioso… Quindi occhio!
Tornando alla Guida che sto sfogliando adesso, noto con piacere che nelle prime pagine si parla di “impronta ecologica” in assoluta sintonia con quanto insegniamo nelle nostre Aule del corso.
Il tema dell’anno è “Bio, Eco, Etico: uscire dal labirinto in 141 mosse”. Gli autori ci danno preziosi consigli, come una sorta di “sassolini di Pollicino” per orientarsi nel cammino verso uno stile di vita più sostenibile.
Sono numerose le azioni quotidiane utili per diminuire il nostro ingombrante peso sul pianeta, da mettere in pratica in dieci ambiti:
• Alimentazione
• Commercio equo
• Orto, giardino e animali
• Abbigliamento, cosmesi e detergenza
• Casa
• Energia e acqua
• Riciclo e riuso
• Mobilità
• Educazione ambientale
• Clima sociale.
In omaggio per tutti i lettori di TUTTO BIO 2010: la Bio Card per ottenere lo sconto del 10% presso i 635 operatori aderenti al Circuito (aziende con vendita diretta, agriturismi, ristoranti e negozi).
Insomma, credo proprio che questa preziosa GUIDA entrerà a pieno titolo nella Bibliografia di fine corso. Era proprio quello che cercavo!
Buon bio a tutti!
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Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer
www.autodifesalimentare.it
L’unico programma di alfabetizzazione alimentare esistente oggi che sposa la ricchezza di contenuti informativi fondati sui piu’ recenti studi scientifici - medici e naturopatici - di nutrizione umana con l’efficacia di una comunicazione divertente basata sui presupposti del Coaching, della PNL e del Pensiero Positivo.
Guarda il nuovo video di Autodifesa Alimentare! Scopri il Wellness Angel che è in te!

E’ arrivata la primavera e con essa, il tempo delle fragole… piccoli rubini golosi e gustosi.
Ebbene, oltre ad essere un frutto molto amato da tanti [con ragione!] cosa contiene la nostra fragolina?
Tatammmm….
Ferro, sodio, fosforo, magnesio, potassio, zolfo, calcio, silice, iodio, bromo, vitamina B, C, E, K,…
Niente male, vero?
L’ho detto, è un piccolo rubino, un piccolo tesoro rosso che ci offre Madre Natura per festeggiare il ritorno della primavera
Primavera? Mmmh chi sa perché ma è pure il tempo delle erbette di campo: dente di leone, asparagi selvatici, e tantissime erbette gustose che guarda cosa, depurano l’organismo… come per alleggerirlo dopo i festoni e pasti pesantini dell’inverno.
E pure la nostra fragolina golosa non manca al suo dovere! In effetti è depurativa e disintossicante, lassativa , favorisce le difese immunitarie, nutriente, tonica, rinfrescante e rimineralizzante e pure diuretica!
E udite! Udite… battericida!
Hehe, una vera miniera di bontà, questa fragola
Ma aspettate, non siate così ingenui da pensare che le foglie della fragola siano buoni solo a rendere un poco più verde la vostra pattumiera
Le foglie della fragola sono pure loro richissime d’interessanti proprietà: l’infuso è astringente, antireumatico ed indicato in casi d’insufficienza epatica.
Interessante, he?
Piccolo gioiello degli Elfi [ che si trovano in abbondanza nella foresta della Redazione di Autodifesa Alimentare ]
Però ATTENZIONE!
Non vi fate abbindolare dai “fragoloni” in commercio, la fragola purtroppo è molto sensibile a tutti i pesticidi e di conseguenza è uno dei frutti più inquinati.
Solo fragole biologiche, quindi, oppure, ancora meglio… fragole “fai da te”!
E se vi dico che si può pure coltivarle sul balcone e BIO… aspetterete ancora oppure correrete sul balcone a preparare un posto per le vostre nuove ospiti?
Vi lascio con questo divertente video che spiega passo passo come fare…

Bastano pochissime cose:
http://www.deabyday.tv/video/46_le-fragole-sul-balcone.html
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Sandra Saporito
Wellness Angel di Staff.

Ma di che diavolo stiamo parlando?
Come possiamo prendere per oro colato certe pubblicazioni create apposta per tranquillizzare i consumatori, siti favolosi pieni di giochetti per irretire i “baby clienti” fin da piccoli con sorpresine et similia, studi pilotati dalle Lobby per portare avanti i loro commerci?
Siamo già abbastanza confusi senza che le “Assoqualcosa” di turno non ci confondano ancora più le idee…
I nostri favolosi Wellness Angels di Staff hanno già messo in evidenza questa contraddizione… (leggi qui l’articolo su Thank you for Smoking e le nuove “rassicuranti” proprietà dell’Alcool diffuse ad hoc proprio prima di Natale).
La realtà è indiscutibile: quando ti trovi in un settore per certi versi “malsano” (che lo si sappia da sempre o che lo si scopra negli anni), non puoi fare contemporaneamente gli interessi dei consumatori e degli azionisti.
Chi vince? Gli azionisti! Sempre!
Oggi, l’abbiamo già detto - con uno studio di pochi mesi - si può dimostrare tutte ed il contrario di tutto…
Quando si hanno dei dubbi, allora, come comportarsi?
Beh, i criteri di valutazione sono molti.
Chiediamoci da che parte vada la medicina ufficiale e da che parte vada quella cosiddetta “alternativa“, tanto per cominciare, dove vada l’industria petrolchimica e dove vada la naturopatia, chiediamoci la natura dove guadagna, guardiamo chi ha più soldi e possa “comprare” meglio grandi laboratori, le migliori teste di legno, ricerche e “studi pret-a-vendre” e ingenti publiredazionali sui mass media…
Inutile fidarsi solo di fonti ufficiali, di riviste patinate che campano solo grazie agli spazi pubblicitari, delle chiacchiere del tuttologo di turno che ha paura a comprarsi un libro serio di controinformazione…
Insomma, diamo retta ai saggi consigli dei nostri nonni… perchè chiedere all’oste se il vino è buono?
Un Oste ha mai risposto:
“no, l’ho allungato con le cartine però non avevo altra scelta perchè gli affari stanno andando male, bevitelo perfavore tanti ti ubriachi uguale!” ??? ![]()
Non credo proprio!
Perchè chiedere al pescivendolo se il pesce è fresco?
Un pescivendolo ha mai risposto:
“no, in effetti non è fresco ma dato che l’ho pagato e se non te lo prendi lo devo buttare, vorrei che te lo comprassi per favore” ??? ![]()
Non credo proprio!
Ed è molto più facile che ci siano osti e pescivendoli coscienziosi che ti indichino il vino migliore da bere o il pesce migliore da comprare, perchè sono direttamente responsabili verso la loro clientela.
Ci mettono la faccia, loro, e nessuno li paga per mettere a tacere le critiche, per assumersi le colpe, per difendersi dalle accuse, trasformare scandali alimentari in voci di corridoio, corrompere, trafficare e comprare…
Le informazioni ci sono, ampiamente disponibili, basta volerle, basta cercarle, basta non aver paura del cambiamento! Il cambiamento è evoluzione, il cambiamento è Vita!
E poi ad ognuno la Responsabilità di credere in quello che vuole.
Per il momento noi di Autodifesa Alimentare possiamo, nel nostro piccolo, “permetterci” questo blog e questo progetto… nella speranza di smettere di essere ben presto una voce isolata nel mare magnum di questa malainformazione!
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Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer
(Portatemi le arance con la lima dentro, ma che siano biologiche!
)
www.autodifesalimentare.it
L’unico programma di alfabetizzazione alimentare esistente oggi che sposa la ricchezza di contenuti informativi fondati sui piu’ recenti studi scientifici - medici e naturopatici - di nutrizione umana con l’efficacia di una comunicazione divertente basata sui presupposti del Coaching, della PNL e del Pensiero Positivo.
Guarda il nuovo video di Autodifesa Alimentare! Scopri il Wellness Angel che è in te! ![]()

Incredibile, sono passate poche ore dal lancio della nuova, splendida borsa di tela “I LOVE AUTODIFESA ALIMENTARE“…
… e già dei Paparazzi si sono appostati nei pressi della nostra Redazione per rubare un’istantanea della nostra Wangelina!
Eccola qui, colta di sorpresa, molto casual in jeans, mentre rientra dal supermercato con la spesa: tutti alimenti freschi, colorati, biologici che tiene nella sua nuova borsa…
… un accessorio indispensabile destinato a diventare un vero e proprio MUST nella moda primavera-estate 2010!
Cogli anche tu al volo questa promozione favolosa per una spesa ecologica, bio, equo e solidale…(tutti i dettagli qui!
)
Scopri il Wellness Angel che è in te!
Ho letto in questi giorni “La Nuova Rivoluzione del Benessere “…
La rivoluzione (significato: cambiamento improvviso e radicale) del benessere è una reazione alla tirannia della malattia e dell’industria alimentare .
La medicina moderna ci insegna ad accettare i disturbi fisici come sintomi inevitabili di una popolazione che sta invecchiando.
Sono invece disturbi conseguenti pessimi regimi dietetici!
Anche l’indebolimento e la diminuzione del livello di energia NON sono a causa dell’età: in parte perchè molti medici non hanno una conoscenza di base dell’alimentazione.
L’ndustria alimentare, quella sanitaria-farmaceutica e i mass media, sembra che talvolta lavorani a danno della salute collettiva. Lavorano a progetti convergenti verso i soldi! Non a caso sono industrie che rappresentano una buona percentuale delle economie nazionali!
E noi? Il motivo per cui non abbracciamo opinioni opposte, sta nel fatto che le nostre menti temono il disordine ed evitano le nuove idee che minacciano l’ordine costituito. Ci sono infiniti esempi nella storia, a partire da Galilei…
Molti al giorno d’oggi credono erroneamente che uno stile di vita sano voglia dire rinunciare continuamente alle cose che amano mangiare.
Nonostante necessitiamo giornalmente di un’esigua quantità di proteine, vitamine e minerali e nonostante si trovino in abbondanza nei cibi naturali, il fabbisogno biologico di queste sostanze non viene per nulla soddisfatto dalle attuali forniture alimentari.
Inoltre al giorno d’oggi, molti di noi sono troppo impegnati e non hanno il tempo di preparare pasti con ingredienti freschi, vengono così acquistati alimenti pronti per essere consumati che chiamiamo a “calorie vuote“.
I prodotti di oggi sono pieni di grassi, così ne ingeriamo da 10 a 14 volte il fabbisogno giornaliero necessario. Siamo biologicamente programmati per amare il sapore del grasso, per sopravvivere in caso di necessità. Ma questa programmazione ci sta uccidendo.
Peso e aspetto fisico sono identificazioni sociali, ma oggi al contrario di un tempo povero e sovrappeso sono diventati sinonimi.
Per non parlare della grande bugia del latte: la cosa peggiore a proposito delle produzioni del latte non sono le malattie che provocano, le torture inflitte agli animali coinvolti o il terribile impatto sull’ambiente, la cosa peggiore è che sono la maggior causa di sovrappeso e di obesità per la popolazione.
Il sostituto? La soia! E’ la miglior fonte attualmente conosciuta di proteine complete (ma a basso contenuto di grasso), carbiodrati, vitamine e minerali. Oltre che possedere qualità di prevenzione di molte malattie.
Nel momento in cui i consumatori saranno sempre più informati sugli effetti nocivi dei prodotti alimentari non naturali, oltre al latte e i latticini, essi manifesteranno la necessità di soddisfare un grande desiderio di benessere.
I consumatori molto presto comprenderanno l’esistenza dell’enorme legame tra il cibo che mangiamo oggi e il modo in cui si sentiranno in seguito. Abbracceranno la saggezza di Ippocrate: “lascia che il cibo diventi la tua medicina e la medicina diventi il tuo cibo!” Egli fu il primo che si occupò di prevenzione come della cura.
Bisogna inoltre fare tanto movimento, non ci si stanca di dirlo
Il chiropratico dott. Gentempo dice: stai in forma, mangia il cibo giusto e pensa positivo! (Mica non lo dicono anche i Wellness Angel per caso? :) )
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Riccardo Beltrami
Wellness Angel di Staff

Durante il corso di Autodifesa Alimentare sfioriamo anche il discorso della Zoomafia e degli allevamenti di animali utilizzati per l’alimentazione umana, crudeli fabbriche di proteine purtroppo ben lontane dalle idilliache “fattorie” di una volta.
E mentre si fa un gran clamore intorno alla temibile sigla “OGM”, è importante considerare che ad oggi sono 15 gli organismi geneticamente modificati che riescono ad entrare senza problemi nella bella Europa.
10 tipi di mais, 3 di colza e 2 di soia utilizzati tutti come mangimi per animali, anche in Italia.
La verità è solo una: nonostante i bei campi verdi Italiani, oggi con tutti i nostri “vizi” e sfizi culinari, non riusciamo più ad essere autosufficienti in campo alimentare.
In Europa non siamo in grado di provvedere ai mangimi richiesti negli allevamenti animali.
E quindi? Li prendiamo altrove! Dove? E quali sono le conseguenze di questo nostro arraffare? Questa è un’altra storia…
Ma andiamo con ordine, parliamo prima di salute, poi passiamo all’etica…
Altro che “prati verdi, papaveri e papere”, i pastoni a base di mais OGM che gli animali di allevamento sono costretti a mangiare (che per fortuna pare non contengano più resti di altri animali
) sono importati da oltre confine, fuori dalla UE.
Altro che marchi DOC, DOP, IGP, IGT e compagnia bella… anche le mucche del Consorzio del Parmigiano reggiano, mangiano OGM pranzo e cena! Greenpeace, che ha in atto una campagna di sensibilizzazione da anni cui l’azienda produttrice del formaggio n°1 al mondo fa - è proprio il caso di dirlo - “orecchie da mercante”, docet.
E quindi alla fine si fa un bel dire di “mangiare locale”, mangiare a “kilometro zero” per diminuire l’impatto ambientale, quando poi la mucca mangia cibo che viene da chissà dove…
E oltre tutto i media si sono solo preoccupati di verificare se gli OGM arrivino o meno dal mangime alla carne o al latte… (pare di no ma io continuo a pensare che sia una scelta molto pericolosa, queste trasformazioni molecolari magari richiedono anni e generazioni… senza parlare dei danni ambientali causati dagli OGM, dalle lobby che affamano gli agricoltori e dai pesticidi chimici che richiedono… no grazie!
) …
… dimenticando che nei paesi extracomunitari - spesso molto più poveri ed arretrati - l’agricoltura a “mangime” affama la popolazione locale.
Ne abbiamo parlato più volte.
Che senso ha coltivare interi campi di mais, di soia e di colza e vendere all’estero questo cibo come mangime, quando venduto come cibo per gli esseri umani potrebbe sfamare migliaia di persone affamate?
E probabilmente se non ci fosse tutta questa smania di mangiarsi ogni giorno “la bistecchina a base di OGM ed antibiotici”… (perchè una mucca che non bruca nel prato, chiusa nei capannoni si ammala e va curata
), potremmo anche evitare le culture OGM e smettere di mettere a rischio la biodiversità e la salute di tutti noi.
Insomma, sono la sola a vedere la verità stampata nero su bianco?
Eppure sono certa che basterebbe così poco, un po’ di ecologia alimentare e un po’ di buon senso!
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Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer
www.autodifesalimentare.it/wa.htm
PS: Guarda il nuovo video di Autodifesa Alimentare!
Il mondo ha bisogno di Wellness Angels…

Altro che offerte speciali del Supermercato (che molto spesso nascondono insidiose scadenze o “Sollazzatori del gusto“), Autodifesa Alimentare ha ideato per te un rivoluzionario 3 + 3!
Per inaugurare il nuovo video di Autodifesa Alimentare e dare il via alla campagna di iscrizioni per la nona edizione (forti! siamo già alla 9a
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E’ di questi giorni la notizia su tutti i media che la soia contribuisca a proteggere i polmoni e possa essere un nutriente “antitumorale” grazie agli isoflavoni che contiere…
Non è una grande novità, almeno alla luce degli svariati studi svolti sulle popolazioni asiatiche che fanno grande uso di questo alimento che hanno evidenziato da anni una minore incidenza di neoplasie, sopratutto quelle femminili all’utero o al seno…
Problemi che sono spesso sono stati associati ad una alimentazione ricca di prodotti animali acidificanti e intossicanti come carne e latticini…
Non è un segreto ad esempio che i formaggi in giappone siano fatti con la soia…
Ed è proprio di uno studio giapponese che stiamo parlando, pubblicato in questi giorni sulla famosa rivista American Journal of Clinical Nutrition.
La ricerca, coordinata a Tokio dal Dott. Taichi Shimazu e dal suo staff del National Cancer Center, ha coinvolto un ingente numero di persone “sane”, 36mila uomini e 40mila donne tra i 45 ed i 74 anni, cui è stato richiesto di tenere un diario sulle loro abitudini alimentari.
La ricerca ha puntato anche ad evidenziare particolari abitudini o vizi legati al loro lifestyle, come la consuetudine a fare attività sportiva o a fumare…
Dopo ben 11 anni di studio, analizzando le eventuali patologie contratte dalle persone che facevano parte del campione sotto analisi durante quel determinato periodo, si è visto che nei non fumatori una dieta ricca di soia è risultata associata ad una diminuzione del rischio del -50% per il tumore ai polmoni (Fonti: Am J Clin Nutr. 2010 Jan 13).
Fermo restando che ricerche di questo tipo lasciano il tempo che trovano, perchè sappiamo bene che in questo modo è facile sostenere tutto ed il contrario di tutto… è indubbio che un’alimentazione a base prevalentemente vegetale ed uno stile di vita sano possano contribuire sostanzialmente - come mi piace spesso dire - ad una “longevità attiva“.
Quindi, nel dubbio, meno mozzarella e più Tofu!
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Leonardo Di Paola
Wellness Coach & Trainer
Finalmente!
Dopo un lungo ed appassionante brainstorming con i mitici Wellness Angels di Staff di Autodifesa Alimentare, siamo orgogliosi di presentare in rete il nuovo magico Video che traghetterà la nostra Mission dal cyberspazio sulle stelle ed oltre!
Please enjoy!
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E’ pronto!
Le 12 stelle dell’Unione Europea a formare una foglia che dal 1° Luglio 2010 sarà apposta su tutte le etichette dei prodotti biologici nati nei 27 Stati membri dell’Unione.
Una scelta imponente dato che erano stati proposti oltre 3.500 simboli grazie al concorso supervisionato dalla Direzione generale dell’Agricoltura e dello sviluppo rurale della Commissione europea.
Già ribattezzato “l’Eurofoglia“, il nuovo logo parla di Natura e di Unità.
Lo troveremo accanto ai loghi “nazionali” (quindi, niente paura, troveremo il nostro caro, vecchio, rassicurante bollino biologico
) e sarà facoltativo sui prodotti importati da oltre oceano.
Dato che uno dei nostri obiettivi è consumare prodotti a chilometri zero, credo che non faremo tanto uso di prodotti senza Eurofoglia… a meno che non si tratti di produzioni equo solidali di prodotti non disponibili in Europa.

Ma se mi’ nonno ha mangiato pane e sarsiccia tutta la vita ed è campato cent’anni!!!
GRRRR... E già, ogni tanto anche a noi Wangels verrebbe voglia di “sfilarci le ali” e… SMASH!!!
Si dedica la vita a fare corretta informazione sulla nutrizione, una nutrizione vitale, sane, gustosa e preventiva… e poi arriva il tuttologo con la solita frasetta che rischia di farti uscire dai gangheri.
Dato che il 70% delle malattie sono causate da mal nutrizione… ci lasciate aiutare in pace quel 70% di persone che rischiano un malanno???
E se tuo nonno fa parte del 30%… Beato lui!
E poi questo tipo di paragone “sta scadendo” e presto non si potrà più fare… I tempi cambiano.
La questione è: cosa ha in comune il nostro stile di vita con quello di un nonno vissuto nel dopoguerra?
Niente!
Il nonno - cresciuto a “pane e sarsiccia” - come dice il tuttologo, in realtà la carne la vedeva (se la vedeva) solo nei giorni di festa. E la tradizione alimentare contadina puntava sui cereali integrali (perché la farina bianca era “roba da signori”) e legumi, che riempivano bene la pancia.
OGM? Coltivati in serra? Sballottati su autotreni su e giù per l’Italia?
No, magari del suo orto, o dell’orto di Zi’ Peppe - compare suo - che ci teneva a queste cose e se proprio ci metteva qualcosa ci metteva lo sterco di mucca.
E la terra era comunque “più grassa”, come dice la nonna. Perché l’agricoltura intensiva ancora non l’aveva sfruttata, svilita, impoverita. E i minerali, nella terra, c’erano ancora.
E le bestiole? In allevamenti ammassate senza possibilità di vedere la luce elettrica, figli di tori inseminatori imbottiti di farmaci per assicurare prestazioni record, costretti a figliare in continuazione per produrre latte oltre ogni necessità naturale, oppure alimentate con cibi anemici in modo che restino bianche così come vuole il consumatore?
E le salsicce, nonna le comprava al supermercato, già tritate con chissà quante bestie diverse dentro (davvero tutti maiali?) e buttate lì al banco frigo?
No, “mi nonno” aveva il suo orticello, i suoi 5 maiali, la sua mucca, il suo pollaio e qualche capretto… Era tutto “biologico” senza certificazioni, ma lui di chimica non ne usava, non si fidava, costava troppo, non sapeva neanche che esistesse…
E i maiali mangiavano il “pastone”, fatto con i resti della cucina (la roba che mangiavan gli uomini perché il maiale era una fortuna, di lui non si buttava via niente, e finchè campava bisogna trattarlo da signore!); alla mucca si dava l’erba, solo quella mangia la mucca, e alle galline le pannocchie… poi a beccare qualche vermetto nel cortile e qualche sassetto (che ci vuole per il guscio delle uova) ci pensavan da sole.
Parliamo della colazione del nonno, delle merendine del nonno… mangiava prodotti industriali da forno tutti zuccheri semplici, coloranti, additivi e grassi trans?
Non credo! Ma se la nonna stava a casa a fare il pane e le ciambelle come piacevano a lui! Anche se le ciambelle eran cosa rara, giusto per la festa, perché ci voleva il burro e pure le uova, e quelle eran cose preziose, mica da usare tutti i giorni!
Le galline le uova se le sudano, e una gallina ovaiola era una benedizione! E quando non ti faceva più le uova ti toccava tirarle il collo, ci rimediavi una cena e poi ti toccava tirar su un’altra gallina…
E uguale per il burro, ma lo sai quanto latte ti serviva per fare il burro? E la mucca il latte te lo faceva solo quando aveva il vitello!
E avrà usato il pane integrale oppure quello sbiancato e morto lavorato al mulino mesi prima?
E il grano sarà stato il temibile grano creso, modificato ai raggi gamma? No, non credo “mi nonno” negli anni 70 era già grande, e questa malefatta l’hanno fatta allora.
E quante volte nonno sarà andato al fast food? Neanche una!
Con nonna era tanto se la domenica andavano “a fare lo struscio” per la via del paese e si compravano una pasta alla cannella alla pasticceria di donna Concetta.
E dulcis in fundo, lavorava davanti al pc, viveva in città inquinate, la sera stava davanti alla televisione mangiando cioccolatini per sedare depressione, irrequietezza e malumore?
No, “mi nonno” la depressione non sapeva neanche cosa fosse, andava in giro in bici perchè i soldi per l’auto non ce l’aveva, lavorava di fatica 12 ore al giorno, la notte si metteva sotto le coperte con la nonna e…
… lui la televisione non ce l’aveva, tanto è vero che ha messo al mondo un sacco di figli che sono nati un anno dopo l’altro!!!
E’ vero, fumava un po’… ma le sigarette trattate chimicamente perchè creassero più dipendenza? No. E nemmeno ce l’aveva per vizio: è che a volte qualche signore della città lo pagava in parte coi soldi in parte col tabacco, che in paese mica si trovava sempre…
E’ vero beveva un po’… ma il vino al metanolo, trattato, allungato, sofisticato? Non credo proprio.
In fondo all’orto c’era un pezzo di vigna, con l’uva che non si mangiavano gli uccelli si faceva il mosto, col mosto che non usava la nonna per fare i “sugoli” si provava a fare qualche bottiglia di vino, una per il natale e una perché forse durante l’anno un figlio si sarebbe pure sposato.
Insomma, povero nonno, una “sarsiccia”, ogni tanto… perchè no? Prima di addentarla l’aveva già consumata con gli interessi!!!
E tu Elisa?
Che mi dici di tua nonna?
Anche lei è cresciuta mangiando ovetti di scarsa qualità nutrizionale con sorpresine di plastica?
Eh eh! La mia nonna viveva in un paesino vicino al mare, dove si campava con la pesca e le risaie. E a cena la famiglia con 4 figli e 2 anziani si riuniva attorno ad un unico cefalo affumicato nel camino nel quale ciascuno intingeva la propria porzione di riso.
E quando durante la guerra un paracadutista cadeva giù…con quella seta del paracadute si facevano le sottovesti da andare a vendere in città o scambiare con le uova.
La carne no, costava troppo, e le bocche da sfamare erano otto! La carne l’han portata gli americani, dopo la guerra, insieme al pane bianco, perché prima si mangiava la polenta.
E il cioccolato? Si masticavan le carrube. E il caffè? Si faceva con l’orzo, la segale e la cicoria.
il dolce a fine pasto? No, ma a volte si faceva seccare la frutta che così diventava dolce dolce ma ci volevano i denti buoni, e mica tutti ce li avevano!
E i vaccini nessuno se li è fatti. Si giocava in mezzo agli animali, si mangiava la terra, ci si sgraffignava le ginocchia sugli alberi e nessuno s’è mai preso il tetano.
Al massimo venivano gli orecchioni a tutti, perché appena uno si ammalava le mamme ci mandavan tutti gli altri così si facevano gli anticorpi. E tutti son sopravvissuti al tifo e alla malaria…
E così i nostri nonni son arrivati alle soglie dei 90 anni, forse anche per una buona dose di fortuna che comincia per “C”, o forse semplicemente perché il loro organismo proprio nel momento dello sviluppo, ha ricevuto poche calorie ma nessun “nutriente sottrattivo”, nessun agente chimico, nessun additivo industriale.
È questa, ancora una volta, la grande differenza tra alimentazione e nutrizione e l’irrinunciabile correlazione tra fabbisogno e stile di vita.
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Viviana Taccione & Elisa Pampolini
Wellness Angel Coach
www.autodifesalimentare.it
L’unico programma di alfabetizzazione alimentare esistente oggi che sposa la ricchezza di contenuti informativi fondati sui piu’ recenti studi scientifici - medici e naturopatici - di nutrizione umana con l’efficacia di una comunicazione divertente basata sui presupposti del Coaching, della PNL e del Pensiero Positivo.
L’aglio è conosciuto dall’antichità…
Ormai si sa che pure gli Egizi lo davano agli operai costruttori delle piramidi, e a vedere il risultato, confiderei nelle sue proprietà!
In effetti, l’aglio nei tempi antichi era considerato una panacea dagli Ebrei, dai Greci e dai Romani.
E oggi vedremo anche come coltivarlo in balcone partendo da una semplice testa di aglio biologico…
Ma quali sono le proprietà dell’aglio?
Sappiamo tutti che le nonne lo usavano con abbondanza perché “fa bene” e “ti rende forte” …ah, la saggezza delle nonne
Ma vediamo da più vicino il fantastico potere dell’aglio… allacciatevi le cinture perché la lista è lunga!
Questo alimento perciò dovrebbe avere un posto d’onore nella nostra cucina e non solo per le sue proprietà ma pure per il suo aroma inconfondibile!
Già, perché l’aglio è parte integrante di una cucina sfiziosa e mediterranea
I Spagnoli fanno una zuppa con aglio, alloro, peperoncino e pane raffermo, che assomiglia molto al nostrano “pan cotto”, c’è pure la mitica salsa aioli: olio EVOB e aglio con un pizzico di sale si abbina benissimo a numerose pietanze… ma senza cercare troppo lontano abbiamo nel nostro Bel paese l’italianissima pasta con aglio, olio e peperoncino
E se non trovate l’alitino post-aglio così tanto afrodisiaco, ricordatevi del prezzemolo… !
Tanto, pure lui è ricchissimo di proprietà fantastiche ma questo… lo scopriremo in un altro articolo.
E guardate un po’, si può pure far crescere questo fantastico bulbo sul balcone!
Bastano pochissime cose:
Ragazzi, non ci sono più scuse!!!

Vi lascio con questo video carinissimo che parte come un film muto anni 20 e vi spiega come iniziare la vostra coltivazione di aglio!
http://www.deabyday.tv/video/4w_l-aglio-sul-balcone.html
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Sandra Saporito
Wellness Angel di Staff.
Ciao a tutti! Durante il mese appena passato ho letto due libri consigliati dai nostri Coach e ora voglio condividere alcuni spunti interessanti.
Il primo libro è La Nuova Rivoluzione del Benessere dell’economista Paul Zane Pilzer.
Un libro molto importante per tutte quelle persone che voglio fare del benessere il loro campo d’azione per aumentare la propria salute fisica e finanziaria.
L’autore spiega in modo chiaro le molto strade che è possibile percorrere per chi desidera intraprendere una professione legata al benessere e le possibilità di successo che ci sono.
Ancora oggi in molti casi le persone che hanno problemi di salute vengono consigliate dai medici ad accettare il proprio stato con la giustificazione che è il naturale processo d’invecchiamento del corpo.
Invece un operatore del benessere ben preparato può spiegare tutti gli strumenti che possono essere messi in atto per migliorare il proprio stato fisico, educando ed informando il consumatore.
Infatti utilizzando la buona nutrizione, l’esercizio fisico, un coach personale
e nuove discipline mediche orientate al benessere, si riescono a prevenire le malattie.
Di conseguenza si può anche contenere o tagliare completamente le spese sanitarie, evitando alle persone di trasformarsi in consumatori a lungo termine di farmaci che trattano solo i sintomi e non la causa delle malattie.
Pilzer fornisce consigli sulle nuove assicurazioni sanitarie basate sul benessere e non sulla malattia, dimostrando che benessere e prevenzione sono le uniche soluzioni possibili per contrastare gli elevati costi sanitari a carico dello Stato e delle famiglie.
Certo la persona che vuole intraprendere questa strade deve aver fatto una buona formazione e dimostrare coerenza con quello che consiglia, altrimenti non è credibile.
Il secondo è Intestino libero del dottor Bernard Jensen, un naturopata molto conosciuto che ha viaggiato molto, visitando anche i popoli meno civilizzati alla ricerca del segreto della longevità.
Dai suoi studi e viaggi ha concluso che la maggior parte dei problemi di salute diffusi nel modo moderno è dovuta ad un intestino non efficiente.
Infatti, nonostante i notevoli progressi fatti dalla medicina, ci sono sempre più persone che hanno malattie croniche a cui il medico non riesce a dare una soluzione definitiva.
Questo perché non curiamo in modo adeguato il nostro intestino, anzi quasi sempre è la parte del nostro corpo che evitiamo di nominare quasi fosse una zona di cui vergognarci.
La medicina ufficiale quando studia le intossicazioni dell’organismo, prende in considerazione solo le sostanze tossiche che arrivano dall’esterno, non valutando quelle che si possono creare nell’intestino.
Questa dimenticanza può lasciare stupite le persone un po’ più avanti con l’età, in quanto la pulizia intestinale fino a non molto tempo fa era considerata molto importante per la salute.
Anche le persone che pensano di essere in buona condizione fisica, spesso portano con se parecchi chili di sostanze di scarto mai eliminate, ed il fatto di scaricarsi una o più volte al giorno non è necessariamente sintomo di un intestino in buona salute.
Il dottor Jensen ha messo a punto un programma depurativo del tessuto intestinale molto funzionale, lo stesso che applica nella sua clinica in California.
Questo sistema prevede all’inizio un periodo di digiuno liquido per disintossicare l’organismo associato a dei clisteri, degli esercizi specifici che stimolano l’intestino e lo aiutano a rimanere nella sua sede naturale all’interno della cassa toracica,l’utilizzo del colema e il cambiamento totale dell’alimentazione; senza dimenticarci di diminuire lo stress mantenendo un atteggiamento positivo.
Jensen dice anche che l’utilizzo della sola idrocolonterapia non è sufficiente a riportare in salute l’organismo in modo duraturo se non si modifica per sempre l’alimentazione e le nostre abitudini.
Ecco un altro buon motivo per frequentare il corso on line di Autodifesa Alimentare che inizia il 14 Aprile prossimo ![]()
Infatti, un’alimentazione troppo ricca di zuccheri e proteine animali, l’errato accostamento dei cibi, il mangiare in fretta senza masticare, l’uso massiccio di lassativi e medicinali predispongono alla formazione di varie sostanze tossiche e batteri molto dannosi.
La sostanza più nociva che ingeriamo tutti i giorni è la farina bianca raffinata
, che se mescolata con acqua diventa collosa e si attacca alle pareti dell’intestino creando delle incrostazioni che possono rimanere attaccate per anni riducendo in modo drastico l’assorbimento di nutrienti.
Un altro elemento molto importante per la salute dell’intestino è una buona idratazione, senza la quale i nutrienti non possono essere assorbiti e gli scarti non possono essere eliminati correttamente.
In sintesi la cura dell’intestino è molto importante per la salute di tutto il nostro organismo
Ho trovato questi libri molto interessanti e utili, li consiglio a tutti.
Un abbraccio
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Michela Freddi
Wellness Angel di Staff

Tempo fa una nostra brillante Allieva Wellness Angel scrisse nel blog:
Io amo i germogli, amo la Vita che ti sboccia praticamente tra le mani, nella mia cucina, con un po’ di acqua ed un germogliatore.
Ogni tanto mi lascio prendere dalla pigrizia (sì, lo confesso!
) però in linea di massima cerco di trovare il tempo, così come mettiamo a bagno i legumi o i cereali da mangiare il giorno dopo, di guardare con amore il mio germogliatore e mettere due bicchieri di acqua, uno al mattino, una alla sera.
Ma come? Basta così? E’ così semplice? Sì.
Cosa serve? 3 cose:
E se hai una cucina minuscola, sappi che il Germogliatore essendo a più ripiani, ti occupa lo spazio di un piatto… quindi niente scuse!
Oltre ad essere molto meno freschi (e quindi nutrienti dimezzati), non essere quasi mai bio, non sapere che acqua ci hanno messo dentro…
… oltre ad inquinare e ritrovarti con contenitori inutili da dover riciclare… ci puoi trovare anche sorpresine tipo salmonellosi et similia.
Lascia perdere!
Questa è un attività per germogliatori indipendenti
Facciamola semplice, prima di dedicarci a cereali e legumi, partiamo dalla germogliazione dei semini…
Il vantaggio dei germogli è quello di contenere potenti proprietà nutritive ed antiossidanti, una concentrazione altissima perchè sono la pianta in miniatura… come - lo so il paragone è azzardato, se sei un genetista non rabbrividire :mrgreen: - le cellule staminali per il corpo…
L’acqua , attiva la germogliazione, risveglia il seme o il chicco e le proprietà nutritive sono direttamente proporzionali ai giorni di germogliazione.
Insomma, sono ricchi di forza vitale che dona vigore al corpo perchè è in grado di fornire l’energia per fabbricare cellule sane.
Una settimana al massimo e i germogli sono pronti per essere consumati crudi in insalata miscelati a rughetta e scarola, come contorno accanto a del Seitan o del pesce azzurro… oppure ci puoi fare il mio slurposissimo Patè di Tofu!!!
Quindi, bando alle ciance, per iniziare questa piacevole occupazione, consiglio di partire da 3 germogli…
Sono un vero toccasana per Il Grande Tubo… ebben sì, anche se non siamo ruminanti, l’erba medica fa benissimo agli animali ed anche a noi!!!
Per la precisione i germogli di Alfa Alfa contengono calcio e magnesio (accoppiata d’oro), ferro (! very important), fosforo, potassio, selenio, zinco e le vitamine A, B, C, D, E, K, U. Niente male, vero?
“I germogli di Erba Medica sono quelli più ricchi e completi. Contengono tutte le vitamine fondamentali (A, B, C, D, E, K, U) e moltissimi sali minerali (calcio, potassio, magnesio, fosforo, ferro, zinco, selenio) oltre ad un’elevatissima quantità di proteine (35%), tutti gli amminoacidi essenziali e otto enzimi essenziali per la corretta digestione. ” (Fonte: Bavicchi spa)
Oltre ad essere ricchissimi di nutrienti e ad avere l’indubbio vantaggio di non emanare odori “forti” tipici delle formidabili antiossidanti Cruciferae… pare siano un vero miracolo contro l’Helictobater Pylori, causa principale (insieme alla carenza di idratazione - Batmanghelidj docet) delle ulcere allo stomaco.
Grazie ad uno studio fatto alla Johns Hopkins School of Medicine - Baltimora, è risultato che il germoglio di Broccolo sia molto più efficace degli antibiotici (io non mi stupisco affatto
).
In pratica il merito è di un composto chimico, il Sulforano che agisce come antiossidante indiretto, meccanismo di difesa ad ampio spettro che distrugge i pericolosi radicali liberi. Ottimo contro l’ulcera (anche contro i dolori) e pare anche contro i tumori.
“L’impatto di questo collegamento tra il sulforafano e l’H.Pylori potrebbe essere enorme” afferma Jed Fahey, ricercatore del Johns Hopkins. Oltre a curare l’ulcera, uccidendo l’Helictobater pylori ti protegge dallo sviluppare tumori allo stomaco, dato che avere i batteri vivi aumenta il vostro rischio di contrarre il tumore da 3 a 6 volte. Precedenti studi, inoltre, mostrano che il sulforafano rappresenta una eccitante soluzione per prevenire tumori al seno ed al colon.” Fonte:dietamed.it
Mi piacciono perchè sono versatili, speziati, piccantini…
Anche loro sono molto ricchi: contengono una notevole quantita’ di calcio, ferro, fosforo, iodio e potassio. Nonchè Vitamine A, B1, B2, B3, C, D. Hanno proprieta’ depurative e aiutano a controllare gli zuccheri nel sangue.
L’altro giorno ho fatto un’insalata di finocchi crudi (tagliati con la trifola a striscioline sottili e conditi con un po’ di sale marino integrale e olio evob) e ci ho buttato dentro una tazza di germogli di crescione… GNAM!!! Buonissima!
Il germoglio di crescione è un po’ piccante, attenzione, però proprio per questo vivifica il finocchio che è un po’ sciaperello, poverino, e crea un connubio perfetto!
Tutti gli altri segreti li scoprirai frequentando il nostro favoloso Corso on line di Nutrizione e Autodifesa Alimentare!
Buona coltivazione!
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Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer